Il male oscuro

ento anni fa nasceva Franco Basaglia, ispiratore della legge 180 che in Italia ha sdoganato la malattia mentale restituendo dignità ai pazienti. Quasi mezzo secolo dopo, il disagio psichico è in aumento, mentre strutture e personale sono insufficienti. Tonino Cantelmi confida sul ruolo dei professionisti: «Gli psichiatri italiani sono tra i più bravi del mondo. Tuttavia per la salute mentale spendiamo 4 miliardi di euro ogni anno. In realtà servirebbero 2 miliardi in più per adeguare il personale, per migliorare le strutture logistiche e rilanciare le terapie moderne. In ogni parte del territorio italiano c’è un centro di salute mentale, ma dobbiamo costruire reti e integrazioni tra servizi e professionisti, pubblici e privati» Continua a leggere Il male oscuro

Pil e felicità

Secondo stime il 4% del PIL mondiale verrà brucitato in problematiche connesse con la salute mentale. Ma se investissimo 1 euro nella salute mentale ne guadagneremmo 4. PIL e felicità sono strettamente correlati. Segui l’intervista di Alessandro Palumbo a Tonino Cantelmi presidente dell’Associazione Nazionale Psicologi e Psichiatri Cattolici effettuata durante la tavolta rotonda di WELFARE I CARE focalizzata sulla salute mentale moderata da Domenico Donato Continua a leggere Pil e felicità

Pandemia, cambiamento sociale

Fonte: Cronache&Opinioni gennaio 2022 – Intervista al Prof Tonino Cantelmi “Nei prossimi tempi dovremmo fare i conti con la depressione, una patologia con un impatto sociale altissimo, con giornate di lavoro perse, disabilità, invalidità, blocchi di carriere. La depressione è una patologia in grado di rovinare la persona colpita e sconvolgere la struttura familiare intorno. Nei giovani il disagio riguarderà la disgregolazione emotiva e dell’impulsività…, aggressività, cortocircuiti sessuali, comportamenti oppositivi e provocatori… emergeranno disturbi del comportamento alimentare e tutte le dipendenze: gioco, shopping, relazioni affettive, sessuali, comprese quelle da sostanze”. Continua a leggere Pandemia, cambiamento sociale

La cultura dello “sballo” e i giovani

Recente articolo del prof. Tonino Cantelmi pubblicato sul Quaderno S&V sul tema “Cannabis, pro e contro. Consumo, regolamentazione, proibizione”. La cosiddetta “cultura dello sballo” – scrive Cantelmi – è un fenomeno alimentato negli adolescenti e nei giovanissimi dal sensation seeking. Tale condizione si associa ad una immaturità del cervello in fase di sviluppo, caratterizzata da una eccessiva reattività del sistema limbico a scapito del sistema cortico-frontale. Pertanto, i giovani sono predisposti alla ricerca di emozioni forti, alla sfida alla morte e alla ricerca di nuove esperienze. È una condizione fortemente sostenuta nella postmodernità tecnoliquida dalle reti telematiche e dall’insurrezione digitale. In questo contesto, l’esperienza correlata alla cannabis viene ampiamente sottovalutata nonostante la sua documentata capacità nociva proprio sui cervelli in fase di sviluppo. Continua a leggere La cultura dello “sballo” e i giovani

La Psicologia della Compassione

L’accettazione della sofferenza è un passo preliminare indispensabile, perché consente di non restare prigionieri del passato o del futuro; solo concentrandosi sul presente diviene possibile attuare cambiamenti reali, riconoscendo la ricchezza di possibilità a disposizione. Questo è lo scopo della «Terapia dell’accettazione e dell’impegno» (Acceptance and Commitment Therapy), che rappresenta un ulteriore aiuto alla psicologia della compassione: guardare le possibili fonti della sofferenza senza nasconderla o giudicarsi negativamente è liberante, «permette di avere più energia e libertà mentali per affrontare le difficoltà» (dal libro “Psicologia della compassione” di T. Cantelmi ed E. Lambiase). Continua a leggere La Psicologia della Compassione

Stanchezza da pandemia: perché siamo più tristi e tesi?

Tensione e tristezza tra le conseguenze della stanchezza da pandemia. A parere del prof. Cantelmi il problema principale consisterebbe nell’incertezza in cui versa la situazione attuale. Solitamente dopo un evento negativo la persona in modo naturale tende a recuperare. Cosa che non può verificarsi in questo caso perché la possibilità di nuovi lockdown è reale e il Covid fino a quando non verrà trovato un vaccino rappresenterà sempre una minaccia. Continua a leggere Stanchezza da pandemia: perché siamo più tristi e tesi?

E’ lo sguardo che abbatte il “distanziamento sociale”

In prossimità della fase 2 del lockdown in Italia, il prof. Tonino Cantelmi offre in questa intervista spunti di riflessione per trovare i motivi di speranza a seguito degli effetti prodotti dalla situazione pandemica. Il primo passo verso la ripartenza, afferma lo psichiatra, è nella ricostruzione della relazione interpersonale autentica. Continua a leggere E’ lo sguardo che abbatte il “distanziamento sociale”