Convegno: Rapallo 04-05/09/2026 Evento promosso da: Istituto Italiano di Bioetica Con il patrocinio e la collaborazione di: Città di Rapallo Relatore: Tonino Cantelmi
Dal 4 al 5 settembre 2026, a Rapallo, si terrà la decima edizione del Festival di Bioetica, dedicata al tema “Speranza. Uomo, Ambiente, Animali”.
L’evento si svolgerà presso Villa Queirolo, in Via Aurelia Ponente 1, e presso il Chiosco della Musica sul Lungomare Vittorio Veneto, con un ricco programma di seminari, tavole rotonde, dibattiti e performance artistiche.
Il Festival richiama quest’anno la centralità della speranza come valore etico e politico, invitando a riflettere sulle grandi sfide del presente: le antiche e nuove diseguaglianze in ambito sanitario, la tutela del benessere dei soggetti più vulnerabili, l’impegno per città più inclusive e vivibili per bambini, anziani e persone con disabilità, la salvaguardia dell’ambiente e la responsabilità verso il mondo animale.
Come emerge anche dall’intervista a Luisella Battaglia, presidente del Comitato Scientifico del Festival, la bioetica nasce come “ponte verso il futuro”: un campo interdisciplinare che mette in dialogo scienza, medicina, ecologia, filosofia, etica e responsabilità sociale. In questo senso, la speranza non è un sentimento ingenuo o astratto, ma una forza attiva, capace di orientare l’azione e di trasformarsi in impegno concreto per l’uomo, per l’ambiente e per ogni forma di vita.
All’interno del programma, venerdì 4 settembre, alle ore 21.00, presso il Chiosco della Musica, si terrà l’Agorà “Custodire l’umano: le sfide della robotica e dell’intelligenza artificiale”, condotta da Tiziana Bartolini.
Tra i relatori dell’Agorà interverrà Tonino Cantelmi, medico-chirurgo, psichiatra, psicoterapeuta e Presidente AIPPC, insieme a Francesca Cocchella, Matteo Galletti, Gianmarco Veruggio e Francesca Nodari.
La partecipazione del Prof. Cantelmi offrirà un contributo particolarmente significativo sul rapporto tra innovazione tecnologica, intelligenza artificiale, robotica e custodia della persona. In un tempo in cui le tecnologie stanno trasformando il modo di vivere, pensare, curare e relazionarsi, diventa infatti fondamentale interrogarsi su come il progresso possa restare realmente al servizio dell’umano, senza ridurre la persona a funzione, dato o prestazione.
Il tema dell’Agorà si inserisce pienamente nello spirito del Festival: parlare di speranza oggi significa anche chiedersi quale futuro vogliamo costruire, quali limiti etici intendiamo custodire e quale responsabilità siamo disposti ad assumerci davanti alle possibilità aperte dalla scienza e dalla tecnica.
Il programma del Festival prevede inoltre una lectio magistralis di Sebastiano Maffettone su “La crisi del pensiero e la speranza”, sessioni dedicate al diritto alla speranza, alle testimonianze di cura, alla teologia della speranza, al rapporto con gli animali, all’economia della speranza, all’eco-giustizia e al tema delle cellule staminali come “cellule della speranza”.
Il Festival di Bioetica 2026 si presenta dunque come un’occasione di confronto culturale e scientifico di grande attualità, capace di intrecciare riflessione etica, ricerca, tecnologia, ambiente, fragilità e vita sociale. Un invito a non cedere alla rassegnazione, ma a trasformare la speranza in responsabilità, cura e azione condivisa.
L’ingresso è libero.
