Venduto ai Minori – Indagine sull’accesso dei minori ad alcol, tabacco, cannabis, azzardo, pornografia e videogiochi 18+

Il prossimo 15 gennaio, alle ore 10, presso il Senato della Repubblica – Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani (Via della Dogana Vecchia, 29, Roma) il MOIGE – Movimento Italiano Genitori insieme alla Sen. Licia Ronzulli, Presidente della Commissione parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza, presenterà i dati inediti dell’indagine “Venduti ai Minori”, coordinata da Prof. Tonino Cantelmi presidente ITCI e docente di cyberpsicologia dell’Università Europea di Roma, sulla vendita ai minori di prodotti vietati o inadatti: alcol, tabacco, cannabis, gioco d’azzardo, pornografia, videogiochi 18+. Continua a leggere Venduto ai Minori – Indagine sull’accesso dei minori ad alcol, tabacco, cannabis, azzardo, pornografia e videogiochi 18+

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Amnesia, oblio e altri disastri: la malattia del nostro tempo è la perdita di memoria

Fonte: L’espresso del 20/12/2018
Numeri, nomi, fatti. Dimentichiamo tutto. Per rimuovere paure. E per resistere a giungle di dati
di Elvira Seminara…. I gradi della disperazione sono tre, diceva Elias Canetti: «Non ricordarsi di nulla, ricordare qualcosa, ricordare tutto». In sintesi, la memoria come maledizione. Ma lui non ha conosciuto il web. Né la tentazione o il beneficio di delegare la costruzione e la gestione del ricordo a un iPhone o un Pc, capaci persino di amplificare la nostra memoria stanca e costipata. E non solo ricordando per noi, ma sottraendoci persino, nell’infinita cambusa del web, il diritto all’oblio. Continua a leggere Amnesia, oblio e altri disastri: la malattia del nostro tempo è la perdita di memoria

Quei legami fragili nella società liquida

Fonte: Roma Sette del 21/10/2018 – Pianeta Giovani Rubrica a cura di Tonino Cantelmi
Ti prendo in moglie per sempre, anzi no! Alcuni dati segnalano la paura dei giovani di fare scelte “per sempre”. In fondo la tecnologia digitale consente all’uomo e alla donna del terzo millennio di essere senza vincoli, di tecnomediare la relazione senza essere in relazione, di connettersi e di costruire legami liquidi, mutevoli, cangianti e in ogni istante fragili, privi di sostanza e di verifica, pronti ad essere interrotti. Continua a leggere Quei legami fragili nella società liquida

Dipendenze: benvenuti al Sisifo Hotel, tra charme e terapia

Fonte: Corriere della sera del 30 settebre 2018.
Vittime di Internet, gioco d’azzardo, sesso e shopping compulsivo? In un ex hotel di Tuscania, nel Viterbese, nasce il primo Centro contro le dipendenze patologiche. La comunità terapeutica nasce come risposta alle esigenze di chi soffre di disturbi comportamentali, ma non può assolutamente “perdere” due o tre anni per provare a stare meglio. «Con il Cedis (il Centro di ricerca e trattamento della dipendenza sessuale, fondato sempre da Cantelmi, ndr), di Roma, ci siamo resi conto che era ormai necessario pensare ad una struttura di ricovero totalmente immersiva e intensiva: due settimane al massimo, alle quali segue una settima al mese di follow up, per un periodo che va dai tre mesi a un anno», racconta lo psichiatra. Continua a leggere Dipendenze: benvenuti al Sisifo Hotel, tra charme e terapia

Trasformare e non negare il conflitto

Articolo di Tonino Cantelmi.La dimensione conflittuale, sia nella sua versione intrapsichica che in quella interpersonale, appartiene inevitabilmente all’umano. Non possiamo fare a meno di confliggere con noi stessi: se ciò non avviene trasforma la persona in un fanatico o in un antisociale, se ciò avviene troppo la paralizza in una sorta di dramma interiore perpetuo. Non possiamo fare a meno di confliggere con alcuni: la dimensione conflittuale interpersonale attiene alla realtà dell’umano. Continua a leggere Trasformare e non negare il conflitto

Lo scippo del futuro

Si chiama ACT, un modello di psicoterapia che, oltre a ripristinare abilità relative alla consapevolezza di sé, lega il benessere all’impegno, alla presa di coscienza che non si può vivere scollegati dai valori, cioè da quegli aspetti concreti ed ideali di noi stessi che non possiamo barattare con nulla e che costituiscono la meta di un percorso che richiede impegno, merito, fatica e fiducia nel futuro. E’ compito degli adulti, almeno degli ultimi adulti responsabili, restituire la certezza del futuro ai nativi precari, così tanto deideologizzati e così tanto abituati al provvisorio da non essere in grado neanche di balbettare il loro “no” allo scippo del futuro, condannati ad una sorta di sospensione esistenziale. Continua a leggere Lo scippo del futuro

L’uso non corretto di Internet: dall’abuso alla dipendenza

Articolo della dott.ssa Francesca Carubbi La dipendenza da Internet o Net Addiction, nonostante ancora non sia classificata come un disturbo comportamentale a sé stante all’interno del DSM 5 (APA, 2013), a differenza del Gioco d’Azzardo, mostra, tuttavia, sintomi ben definiti da un punto di vista fenomenologico, ovvero come segni psicopatologici che possono essere osservati da un occhio clinico. In Italia, il primo professionista che si interessò dell’Internet Addiction Disorder fu Tonino Cantelmi (2001), creatore, insieme a Del Miglio e Gamba, del Test U.A.D.I (Uso, Abuso e Dipendenza da Internet), composto da 80 items, suddivisi in cinque fattori: impatto; sperimentazione; evasione, dissociazione e dipendenza. Continua a leggere L’uso non corretto di Internet: dall’abuso alla dipendenza

Haters, quando i network dell’umano si frantumano il web si espande

Fonte: DIRE – Notiziario settimanale Psicologia Roma, 27 giugno 2017

“Stiamo assistendo a un incremento dell’aggressivita’ percepita e della crudelta’. Forse si commettono piu’ o meno lo stesso numero di aggressioni, ma sono piu’ crudeli. In particolare, c’e’ una sorprendente crudelta’ e aggressivita’ nei bambini e negli adolescenti. Va dritto al punto, Tonino Cantelmi, presidente dell’Istituto di Terapia Cognitivo Interpersonale (Itci), che spiegando alla DIRE come mai stanno proliferando dentro e fuori la Rete i cosiddetti ‘haters’, esistono “due tipi di cyber-haters: gli occasionali (perche’ puo’ capitare a tutti) e gli addicts dell’odio (quelli che non ne possono piu’ fare a meno, che utilizzano i social prevalentemente per aggredire)”. Continua a leggere Haters, quando i network dell’umano si frantumano il web si espande