Social media e social network

Social media, social network e deontologia giornalistica. Ascolta l’audio dell’intervista al Prof. Tonino Cantelmi Continua a leggere Social media e social network

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Cosa è la sessodipendenza

Fonte: In Terris del 25/01/2017

Intervista allo psichiatra Tonino Cantelmi. I soldi diminuiscono a vista d’occhio. O addirittura si truffa pur di averne. La concentrazione diventa quasi nulla. Le amicizie sono rare, superficiali o manipolative per ottenere più denaro. A lavoro si cercano mille scuse per assentarsi. Le bugie fioriscono in maniera incontrollabile in ogni ambito familiare, lavorativo e relazionale. E si finisce per essere sempre più isolati, spesso aggressivi senza ragione, con un delirio di onnipotenza che scade rapidamente, dopo ogni rapporto, nella svalutazione di sé. Continua a leggere Cosa è la sessodipendenza

Delitto del ferrarese: la perdita del confine fra reale e virtuale. Il commento video di Tonino Cantelmi

I ragazzi di pontelangorino amavano i videogiochi di guerra, tanto da averci giocato perfino dopo l’omicidio. vivono come in un videogame scollegati dalla realta’ e allenati alla violenza, dice Tonino Cantelmi, psichiatra e docente di cyberpsicologia. L’intervista e’ di Stefania Squarcia. GUARDA IL VIDEO Continua a leggere Delitto del ferrarese: la perdita del confine fra reale e virtuale. Il commento video di Tonino Cantelmi

Perché una madre decide di uccidere suo figlio e come prevenirlo?

Cosa spinge una donna alla “sindrome da madri assassine”? Spiega ad Aleteia la dottoressa Mariangela Treglia, psicologa Clinica e psicoterapeuta: «È molto difficile riuscire a capire fino in fondo cosa possa spingere una madre ad uccidere il proprio figlio. Io invece, purtroppo, mi rendo sempre più conto dell’esistenza di un binomio forzato patologia-violenza. Questo binomio, reso sempre più evidente dai media e dall’“orrificio mediatico” che ne deriva, sembra assolverci tutti con la formula di una presunta normalità e di una patologia che riguarda solo i “cattivi”: quelli che ammazzano». Continua a leggere Perché una madre decide di uccidere suo figlio e come prevenirlo?

Internetmaniaci

In Terris dedica un pezzo, a firma di Irene Ciambezi, alla internetmania e agli adolescenti. Ed è così per gli adolescenti: quando diventano dipendenti mettono la testa fuori dalla camera solo per mangiare anzi, in assenza dei genitori sempre più impegnati fuori per lavoro, si abituano anche a portarsi i viveri sotto il letto e si dimenticano persino di lavarsi. La Iad li porta pian piano a lasciare la scuola e pure lo sport. D’altra parte si sono abituati a star svegli fino alle 4 del mattino ed essere incollati al computer o allo smartphone per 18 ore al giorno.Nell’artico cita gli studi effettuati dal Prof. Cantelmi. Continua a leggere Internetmaniaci

Duplice omicidio a Ferrara: Cantelmi (psichiatra), giovanissimi “quasi allenati a violenza” e genitori “sbiaditi”

Elaborare un piano così crudele, – afferma Cantelmi – fare a pezzi i propri genitori con un’ascia, tentare di eliminare le tracce del delitto e, cosa più drammatica, non provare nel modo più assoluto alcun senso di colpa…Beh, sembra sostanzialmente di vivere un videogioco”. Di qui l’amara constatazione: “Dobbiamo fare i conti con una realtà inquietante: stiamo facendo crescere una generazione quasi allenata alla violenza e incapace di accettare limiti e divieti” Continua a leggere Duplice omicidio a Ferrara: Cantelmi (psichiatra), giovanissimi “quasi allenati a violenza” e genitori “sbiaditi”

Adolescenti e dipendenza da smartphone, così può aiutarci il cyberpsicologo

«La loro lingua è il digitalese, e l’hanno imparata con la stessa naturalezza con cui hanno iniziato a parlare» spiega De Luca psicoterapeuta dell’ ITCI. «E lo smartphone è come se fosse un’estensione della loro memoria». Da qui ai problemi di comunicazione causati dal gap generazionale con i genitori, il passo è breve. Perché è difficile prendere consapevolezza da soli del fatto di trascorrere troppo tempo sui social o con il cellulare. Continua a leggere Adolescenti e dipendenza da smartphone, così può aiutarci il cyberpsicologo