IA e psicoterapia: impatto e sinergia

Roberto Milani intervista Tonino Cantelmi per Caput Mundi in un dialogo dedicato a una delle sfide più decisive del nostro tempo: il rapporto tra intelligenza artificiale, salute mentale e cura della persona. Cantelmi riflette sull’ingresso delle tecnologie intelligenti nella medicina e nella psicoterapia, sottolineando l’importanza di governare l’innovazione senza smarrire la centralità della relazione terapeutica. Dalla bioetica al consenso informato, dalla responsabilità clinica alla tutela dei dati, emerge una visione chiara: l’intelligenza artificiale può essere una risorsa preziosa solo se resta al servizio dell’uomo. Una riflessione intensa e attuale sulla necessità di costruire una medicina sempre più tecnologica, ma proprio per questo ancora più umana. Continua a leggere IA e psicoterapia: impatto e sinergia

App ITCI Compassion

ITCI Compassion,  è un’App pensata per accompagnare i percorsi psicoeducativi e psicoterapeutici attraverso esercizi di autocompassione, ascolto di sé e regolazione emotiva. Ispirata al volume “Psicologia della compassione. Accogliere e affrontare le difficoltà della vita“, di Emiliano Lambiase e Tonino Cantelmi, l’App nasce da un’idea semplice ma decisiva: imparare a trattarsi con maggiore consapevolezza, responsabilità e cura può diventare una risorsa concreta nei momenti di … Continua a leggere App ITCI Compassion

Relazione di cura, consenso informato e responsabilità nell’era dell’Intelligenza Artificiale – Parere del CNB

È stato pubblicato il nuovo Parere del Comitato Nazionale per la Bioetica su “Relazione di cura, consenso informato e responsabilità nell’era dell’Intelligenza Artificiale”, coordinato e redatto anche dal prof. Tonino Cantelmi. Il documento richiama con forza una questione decisiva per il presente e per il futuro della medicina: l’IA può offrire strumenti potenti, ma non può sostituire la responsabilità del medico né la dimensione umana della cura. Come sottolinea il Parere, l’ingresso dell’intelligenza artificiale nella sanità rappresenta una “netta discontinuità epistemica e organizzativa” e impone di custodire principi fondamentali come dignità, autodeterminazione, equità, trasparenza e controllo umano continuo sulla tecnologia. Un testo di grande rilievo bioetico e culturale, che pubblichiamo integralmente. Continua a leggere Relazione di cura, consenso informato e responsabilità nell’era dell’Intelligenza Artificiale – Parere del CNB

La sostenibilità nell’era digitale: custodire l’umano tra infosfera e incarnazione.

Proponiamo la lettura di un articolo di approfondimento che affronta il tema della sostenibilità nell’era digitale, spostando lo sguardo dalla sola dimensione ambientale a quella antropologica e spirituale. Nel testo si riflette sugli effetti del paradigma tecnocratico sulla persona, sulla frammentazione dell’identità e sulla crisi delle relazioni, indicando nell’ecologia integrale e nell’Incarnazione una possibile via di ricomposizione dell’umano. L’articolo richiama anche il contributo dello psichiatra Tonino Cantelmi, citato per aver teorizzato la nascita dell’homo tecnodigitalicus, espressione della mutazione antropologica prodotta dall’iperconnessione, in cui l’esistenza è sempre più definita dalla presenza in rete piuttosto che dalla relazione incarnata Continua a leggere La sostenibilità nell’era digitale: custodire l’umano tra infosfera e incarnazione.

La relazione terapeutica nell’era della rivoluzione IA

Autore Tonino Cantelmi. Ed. Cisu 2025. L’IA in sanità non è solo innovazione tecnologica, ma un cambiamento culturale che ridefinisce cura, responsabilità e relazione medico-paziente. La sfida è governare l’IA con un’etica interdisciplinare per tutelare dignità, trasparenza e umanità della medicina. La vera sfida etica non è evitare la tecnologia, ma umanizzarla: l’IA deve rafforzare l’intelligenza relazionale, non rimpiazzarla; non deve oscurare il volto umano della medicina, ma illuminare le decisioni con evidenze migliori. In questa prospettiva, l’IA può – e deve – essere progettata per sostenere la relazione di cura, ampliare la capacità predittiva del clinico e aiutare a prendere decisioni più fondate e giuste. Perché questo accada, servono pilastri chiari: responsabilità condivisa, trasparenza e comprensibilità dei processi decisionali, tutela della dignità, della privacy e dell’autonomia della persona, formazione continua dei professionisti e un confronto pubblico informato. Se intesa e governata come intelligenza aumentata, l’IA può contribuire a una medicina più attenta, equa e vicina alla persona. Solo in questo modo sarà davvero al servizio della cura. Continua a leggere La relazione terapeutica nell’era della rivoluzione IA

Come orientare l’uso clinico dell’IA

Tonino Cantelmi nel suo articolo esplora come l’intelligenza artificiale stia cambiando in profondità la medicina e, soprattutto, il rapporto medico-paziente. Tra algoritmi predittivi, robotica e “scatole nere” opache, l’innovazione apre scenari straordinari ma anche rischi di delega acritica, diseguaglianze e perdita di fiducia. Da qui la proposta di una sanità digitale che metta al centro responsabilità condivisa, spiegazioni comprensibili e educazione digitale del paziente, perché l’IA resti una “seconda opinione controllata” al servizio della cura tra persone. Continua a leggere Come orientare l’uso clinico dell’IA

Il danno biologico di natura neuropsichiatrica come conseguenza dell’uso del social

Nella consulenza tecnico-scientifica, redatta per la class action promossa dal MOIGE e dallo Studio Ambrosio & Commodo contro Meta e TikTok, Tonino Cantelmi riporta le evidenze relative a come l’uso prolungato dei social da parte dei minori possa determinare un danno biologico di natura neuropsichiatrica. Anche grazie al contributo della collega Prof.ssa Marta Cacciotti, emerge che questi strumenti possono alterare alcuni processi di pensiero, aumentare l’impulsività, favorire ansia e depressione e, soprattutto, incidere sul circuito della ricompensa in un cervello ancora in sviluppo, fino a determinare possibili modificazioni cerebrali permanenti. Si tratta di dati che rafforzano la necessità di regole molto più stringenti per tutelare davvero i giovani nell’uso dei social media. Continua a leggere Il danno biologico di natura neuropsichiatrica come conseguenza dell’uso del social

Dipendenze tecnologiche nell’adolescenza: analisi del fenomeno e prospettive di intervento

Venticinque anni fa, Tonino Cantelmi pubblicava “La mente in internet. Psicopatologia delle condotte online”, il primo volume in Italia dedicato ad approfondire in modo sistematico il tema dell’Internet addiction. Un’opera pionieristica, che aprì la strada alla riflessione scientifica nazionale sulle dipendenze tecnologiche e sulle implicazioni psicologiche dell’uso della rete. Nel corso del convegno, a distanza di un quarto di secolo, il professor Cantelmi porta quello sguardo lungimirante nel presente, aggiornando analisi e prospettive alla luce dei nuovi scenari digitali e delle sfide che essi pongono soprattutto alle giovani generazioni. Continua a leggere Dipendenze tecnologiche nell’adolescenza: analisi del fenomeno e prospettive di intervento

Prima Class Action in Italia contro TikTok e Meta: «Vietare i social agli under 14, provocano danni cerebrali e dipendenza»

Il Moige, insieme a un pool di esperti -tra cui il Prof. Tonino Cantelmi – e avvocati da Torino porta in tribunale Meta e TikTok chiedendo di tutelare i minori dagli effetti nocivi dei social: vietare l’accesso under 14, stop agli algoritmi che creano dipendenza. La class action nasce da due anni di attività di una squadra di avvocati e studiosi; la parte psicologica è stata curata da Tonino Cantelmi e Marta Caciotti. Continua a leggere Prima Class Action in Italia contro TikTok e Meta: «Vietare i social agli under 14, provocano danni cerebrali e dipendenza»

Un Manifesto sulla “Singolarità Tecnologica verso Malattia Zero”

Sulle pagine digitali di Quotidiano Sanità è stato pubblicato un documento firmato da Angelo Barbato e Tonino Cantelmi, che rappresenta una proposta e un impegno nella trasformazione che sta ridisegnando il futuro della medicina. Il manifesto richiama tre forze tecnologiche decisive – la Legge di Moore, Internet e la rivoluzione genomica – che hanno preparato il terreno all’Intelligenza Artificiale, definita dagli autori un “moltiplicatore di velocità e forza per il pensiero umano”.È in questo contesto di crescita non più lineare, ma esponenziale, chegli autori hanno sentito l’urgenza di definire una visione strategica per la sanità. Continua a leggere Un Manifesto sulla “Singolarità Tecnologica verso Malattia Zero”