Proponiamo una rassegna stampa completa degli interventi del prof. Tonino Cantelmi sul caso della famiglia nel bosco, che ne documenta l’evoluzione giudiziaria e mediatica e chiarisce la linea interpretativa dello specialista in qualità di consulente di parte della difesa. Nei diversi contributi, Cantelmi ribadisce che, in assenza di abuso, violenza o illegalità, l’allontanamento dei minori e la drastica limitazione dei contatti con i genitori possono avere una potenzialità traumatica elevata, inducendo nei bambini paure e narrazioni distorte legate all’improvvisa “scomparsa” delle figure genitoriali. Per questo invita a superare rigidità e contrapposizioni, puntando su mediazione, “accomodamento ragionevole” e costruzione di un’alleanza educativa con i genitori, invece che su misure espulsive.
La rassegna raccoglie inoltre le sue valutazioni sui passaggi più delicati: i tempi e il significato della perizia psicologica disposta dal Tribunale (considerata “un’opportunità di chiarezza”, ma da svolgere con tempi compatibili con i bisogni dei bambini), il rischio di ulteriori traumi in caso di scelte drastiche (come un eventuale allontanamento della madre dalla struttura), e le cautele sulla scolarizzazione: Cantelmi ritiene che inserimenti accelerati possano essere “laceranti” e propone piuttosto di sostenere una scuola parentale fatta bene, accompagnando gradualmente la socializzazione e la tutela sanitaria. Nel complesso, la sua posizione converge su un obiettivo: trovare un equilibrio virtuoso che corregga le criticità emerse senza spezzare il legame familiare, perché – se prevale il buon senso – “il dolore di oggi” non si protragga e possa essere progressivamente superato. Continua a leggere Famiglia nel bosco. Cantelmi: “Siamo ad una svolta, se prevale il buon senso il dolore di oggi potrà essere cancellato