La passione, il demone buono che ciascuno di noi porta dentro

Fonte: Punto Famiglia del 04/07/2019 – Si è concluso da poco il 62° Congresso Distrettuale Rotary 2080 dal titolo “Passione, Esperienza, Servizio: il Rotary nel suo impegno a favore dell’Italia e della Comunità internazionale”. Tra i relatori anche Tonino Cantelmi che nel suo intervento ha sottolineato: “La passione non è una forza cieca. Le sue fondamenta sono il talento e l’intelligenza”.

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La forza della passione

Sabato 22 giugno 2019 si è svolta la prima giornata del 62° Congresso Distrettuale Rotary 2080 dal titolo Passione, Esperienza, Servizio: il Rotary nel suo impegno a favore dell’Italia e della Comunità internazionale. Tra i relatori Tonino Cantelmi che ha parlato della forza della passione. Ma che cosa è la passione? La passione non è opposta alla ragione, ma la passione è al servizio dell’intelligenza…
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Noa Pothoven:“la nostra è una società cinica. L’anticorpo sono relazioni sane”

Proponiamo due interviste del Sir al prof. Tonino Cantelmi sul triste caso della morte della diciassettenne olandese, Noa Pothoven. “Un fallimento totale sia della società, per la mancanza di prossimità e vicinanza che essa dovrebbe esprimere, sia della medicina e della psichiatria, in particolare”. Afferma Tonino Cantelmi e continua – “Nel nostro Paese stiamo marciando verso una cultura di morte. Sui tre progetti di legge sull’eutanasia sono stato audito dalla Camera e devo dire che sono aberranti: uno di essi fa riferimento a una condizione di vita insopportabile per la persona, ma qualunque persona depressa considera insopportabile la vita. Trovo che si stia superando una barriera formidabile” Continua a leggere Noa Pothoven:“la nostra è una società cinica. L’anticorpo sono relazioni sane”

Ragazzi sul web senza controllo

I dati dell’indagine sul cyberbullismo e sull’utilizzo dei social, elaborati dai ricercatori del Moige che ho avuto l’onore di coordinare, hanno evidenziato aspetti interessanti (e a tratti inquietanti). Ne riporto alcuni. Il campione di ricerca è stato costituito da 2.778 ragazzi dagli 8 ai 18 anni. Abbiamo cioè valutato anche i bimbi ed abbiamo scoperto che verso gli otto anni inizia una progressiva
“smartphonizzazione” dei bambini, che si conclude a 11 anni, quando tutti, ma proprio tutti, hanno lo smartphone a disposizione. Prima degli otto anni hanno però usato tablet, pc, cellulari dei genitori. È una generazione supertecnologica e iperconnessa. Fonte: Roma Sette del 26/05/2019 – Rubrica Pianeta Giovani Continua a leggere Ragazzi sul web senza controllo

L’orrore di Manduria il vuoto degli adulti

Fonte: Romasette del 12/05/2019 – Rubrica Pianeta Giovani. Non possiamo tacere. La vittima era una persona fragile, uno “scarto”, come direbbe Papa Francesco. A Manduria un branco di giovanissimi ha torturato per troppo tempo quello scarto, un uomo fragile e incapace di difendersi, sino alla morte. Tutti abbiamo letto la notizia. Tutti abbiamo giudicato quei ragazzi come troppo crudeli e troppo violenti, insultandoli crudelmente sui social; tutti siamo inorriditi, tutti ci siamo indignati per l’indifferenza dei tanti che sapevano e tacevano, tutti abbiamo valutato come orribile segno dei tempi i video con i quali gli stessi torturatori hanno ripreso le loro torture. Continua a leggere L’orrore di Manduria il vuoto degli adulti

Il Revenge porn è reato ma sarà sufficiente a bloccare la pornografia naive?

Fonte: Punto Famiglia del 04/04/2019. Ben venga la legge. Non basta punire chi mette alla gogna attraverso il revenge porn la vittima del momento. Dal mio punto di vista – afferma Cantelmi – occorre mettere in discussione i giganti del web, come Facebook, Google, Youtube, che rendono possibile tutto questo. L’opera di alcuni sciacalli è quasi incancellabile. Occorre che queste grandi aziende decidano di bloccare sul nascere l’uso distorto e crudele del mondo digitale. Ben venga dunque la legge sul revenge porn, votata all’unanimità dal Parlamento italiano. Ma soprattutto attendiamo la responsabilizzazione dei signori del web, che in fondo hanno guadagnato troppi soldi sulle disavventure di persone forse ingenue o forse no, ma comunque vittime.

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“Safer Internet Day 2019 e Cyberbullismo”

Fonte: Lamezia in Strada del 28/02/2019
“Giovani Ambasciatori contro il cyberbullismo per un Web Sicuro in giro per l’Italia”: è la nuova campagna nazionale del Moige presentata in data 8 febbraio 2019. Nel corso della conferenza stampa sono stati presentati, in anteprima, i dati dell’indagine sul cyberbullismo e sull’utilizzo dei social, coordinata dal Prof. Tonino Cantelmi dell’Università Europea di Roma, con un campione di ricerca costituito da ben 2.778 ragazzi dagli 8 ai 18 anni. Continua a leggere “Safer Internet Day 2019 e Cyberbullismo”

Internet dipendente? Test Uadi, istruzioni per l’uso.

Pubblichiamo il Test U.A.D.I. (Uso, Abuso e Dipendenza da Internet) con alcuni Item aggiornati e una guida semplificata all’uso del Test, tratta dal volume Avatar di Tonino Cantelmi et al., il Test UADI (Uso, Abuso, Dipendenza da Internet) è stato realizzato presso l’Università “La Sapienza” di Roma, e rappresenta tutt’oggi l’unico strumento italiano sulla dipendenza da internet ad essere validato sulla popolazione. Gli Autori (Del Miglio, Gamba e Cantelmi) si sono proposti di costruire uno strumento italiano che possa indagare il complesso rapporto tra Internet e fenomeni psicologici correlati (atteggiamenti, motivazioni, emozioni, comportamenti, sintomi) attraverso un approccio ampio che valuti i rischi psicopatologici dell’abuso della Rete.

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Predigitali, generazione di mezzo, nativi digitali: il silenzio degli adulti e la sfida educativa

Il III millennio sembra essere caratterizzato dalla più clamorosa crisi della “relazione interpersonale”, alla quale sembra rispondere la tecnologia attraverso tutte le nuove modalità di relazione. Questa tecnomediazione ha rapidamente guadagnato terreno in molte forme di relazione: l’amicizia, l’amore, l’apprendimento, l’informazione e molti altri ambiti dei rapporti interumani sono profondamente sconvolti dall’incursione della tecnologia digitale…I nativi digitali imparano subito a manipolare parti di sé nel virtuale attraverso gli avatar e i personaggi dei videogiochi, sviluppano ampie abilità visuospaziali grazie ad un apprendimento prevalentemente percettivo, viceversa non sviluppano adeguate capacità simboliche (con qualche modificazione di tipo metacognitivo). Continua a leggere Predigitali, generazione di mezzo, nativi digitali: il silenzio degli adulti e la sfida educativa