Magnifica Humanitas: la Persona oltre l’algoritmo

Proponiamo l’intervista di Roberto Milani a Tonino Cantelmi, dedicata ai temi della trasformazione digitale, dell’intelligenza artificiale e della custodia dell’umano nell’epoca della tecnoliquidità. A partire dalle riflessioni dell’enciclica “Magnifica Humanitas”, Cantelmi invita a interrogarsi su un rischio sempre più attuale: non stiamo delegando alla tecnologia solo compiti operativi, ma anche funzioni interiori come il giudizio, l’attesa, la creatività e persino il modo di comprendere ciò che proviamo. Dal brain rot alla dipendenza cognitiva, dall’economia dell’attenzione alla necessità di una nuova igiene digitale, l’intervista richiama l’urgenza di educare giovani e adulti a un uso della tecnologia che non impoverisca la relazione, la libertà e il desiderio dell’altro. Perché, come ricorda Cantelmi, non basta rendere l’IA più umana: occorre impedire che l’uomo diventi meno capace di umanità. Continua a leggere Magnifica Humanitas: la Persona oltre l’algoritmo

Mamma, scrivi che stiamo sempre insieme». La verità di Catherine e Nathan

All’Istituto di Terapia Cognitivo Interpersonale di Roma si è svolta la presentazione del libro “La mia verità. Memorie e pensieri della mamma nel bosco” di Catherine Louise Birmingham, un incontro intenso e partecipato che ha riportato al centro la vicenda della cosiddetta famiglia nel bosco attraverso il racconto diretto dei genitori. La frase dei bambini — “Mamma, scrivi che stiamo sempre insieme” — ha restituito il cuore più profondo della storia: il desiderio di continuità affettiva, presenza e legame familiare. Tonino Cantelmi ha proposto una riflessione equilibrata sul valore della diversità educativa, ricordando che ogni scelta familiare va compresa con attenzione e valutata sempre a partire dal bene concreto dei bambini. GUARDA IL VIDEO Continua a leggere Mamma, scrivi che stiamo sempre insieme». La verità di Catherine e Nathan

Recensione del libro di Catherine la mamma nel bosco – La mia verità

Una storia che divide, interroga e costringe a guardare oltre il pregiudizio. Nel libro La mia verità. Memorie e pensieri della mamma nel bosco, Catherine Louise Birmingham racconta la scelta radicale di una famiglia che ha cercato libertà, natura, legami autentici e un’educazione diversa per i propri figli. Proponiamo la recensione del Prof. Tonino Cantelmi, che legge questa vicenda come un potente invito a interrogarsi sui confini tra libertà educativa, tutela dei minori, conformismo sociale e desiderio di una nuova umanità. Continua a leggere Recensione del libro di Catherine la mamma nel bosco – La mia verità

App ITCI Compassion

ITCI Compassion,  è un’App pensata per accompagnare i percorsi psicoeducativi e psicoterapeutici attraverso esercizi di autocompassione, ascolto di sé e regolazione emotiva. Ispirata al volume “Psicologia della compassione. Accogliere e affrontare le difficoltà della vita“, di Emiliano Lambiase e Tonino Cantelmi, l’App nasce da un’idea semplice ma decisiva: imparare a trattarsi con maggiore consapevolezza, responsabilità e cura può diventare una risorsa concreta nei momenti di … Continua a leggere App ITCI Compassion

Rassegna Video famiglia nel bosco – marzo 2026

La vicenda della cosiddetta “famiglia nel bosco” contiunua ad essere al centro dell’attenzione pubblica Dopo la decisione del Tribunale dell’Aquila di separare i tre bambini dalla madre e trasferirli in un’altra abitazione. I principali programmi di informazione della televisione italiana hanno raccolto il parere del prof. Tonino Cantelmi, consulente della famiglia, che ha richiamato l’attenzione sulla sofferenza dei minori e sulla necessità di decisioni realmente orientate al loro benessere. In questa rassegna video sono raccolti gli interventi televisivi che hanno raccontato e discusso il caso. Continua a leggere Rassegna Video famiglia nel bosco – marzo 2026

Femminicidio Anguillara. Davide, dieci anni e un dolore indicibile. Cantelmi: “Ecco come ricostruire una vita spezzata”

Davide ha solo dieci anni e in poche ore ha perso tutto: la madre uccisa, il padre in carcere, i nonni paterni morti. Un trauma che rischia di spezzare per sempre l’equilibrio emotivo di un bambino. In questa intervista lo psichiatra Tonino Cantelmi entra nel mondo interiore degli “orfani due volte” e spiega come sia possibile ricostruire una vita devastata dalla violenza: il ruolo decisivo della compassione, l’importanza di adulti capaci di cura stabile, il sostegno ai nonni materni e l’urgenza di servizi specializzati. Un contributo che va oltre il singolo caso e interroga tutta la società sull’aumento della crudeltà nelle relazioni e sul rischio di disumanizzazione. Perché dal dolore più profondo può nascere, con l’aiuto giusto, un cammino di resilienza. Continua a leggere Femminicidio Anguillara. Davide, dieci anni e un dolore indicibile. Cantelmi: “Ecco come ricostruire una vita spezzata”

Un Manifesto sulla “Singolarità Tecnologica verso Malattia Zero”

Sulle pagine digitali di Quotidiano Sanità è stato pubblicato un documento firmato da Angelo Barbato e Tonino Cantelmi, che rappresenta una proposta e un impegno nella trasformazione che sta ridisegnando il futuro della medicina. Il manifesto richiama tre forze tecnologiche decisive – la Legge di Moore, Internet e la rivoluzione genomica – che hanno preparato il terreno all’Intelligenza Artificiale, definita dagli autori un “moltiplicatore di velocità e forza per il pensiero umano”.È in questo contesto di crescita non più lineare, ma esponenziale, chegli autori hanno sentito l’urgenza di definire una visione strategica per la sanità. Continua a leggere Un Manifesto sulla “Singolarità Tecnologica verso Malattia Zero”

Emozioni dal silicio

Era il 2000 quando Tonino Cantelmi e Massimo Talli pubblicavano su Psicologia Contemporanea un articolo dal titolo “Emozioni dal silicio”. Già allora, ben 25 anni fa, gli autori mettevano in luce il passaggio dall’intelligenza artificiale “razionale” a quella capace di simulare emozioni, anticipando temi oggi di assoluta attualità. Rileggendolo oggi, col senno di quanto l’AI sia entrata nelle nostre vite quotidiane e nei nostri processi cognitivi, questo contributo appare straordinariamente avanguardistico: aveva già colto i rischi e le potenzialità di un mondo in cui le macchine non solo pensano, ma provano – o simulano – emozioni e incidono profondamente sulla nostra mente e sulle nostre relazioni. Continua a leggere Emozioni dal silicio

L’uomo smarrito – Conclusioni del libro di Angela Fedele

Le conclusioni de “L’uomo smarrito” sono un vibrante appello al recupero dell’autenticità relazionale in un mondo dominato dalla connessione digitale, ma impoverito dal vero incontro. Angela Fedele, intrecciando sapientemente le riflessioni di Martin Buber, Emmanuel Levinas e Tonino Cantelmi, ci guida nella comprensione della crisi antropologica odierna: la relazione umana si è smarrita, dissolta nella tecnomediazione e nell’Io narcisistico della società postmoderna. Continua a leggere L’uomo smarrito – Conclusioni del libro di Angela Fedele

Il giubileo un supplemento di speranza

Articolo di Tonino Cantelmi – La speranza è molto più di un’emozione vaga: è un fattore psicologico vitale, la chiave per affrontare la realtà, per credere che esista una via d’uscita, anche nel buio. La sua assenza genera disperazione, depressione, fino al desiderio di morte. Chi perde la speranza perde la motivazione a vivere. La speranza non è un’illusione, ma un potente motore psicologico: attiva la motivazione, sostiene l’identità, costruisce legami. È nelle relazioni di attaccamento, fin dall’infanzia, che apprendiamo a sperare: per questo, la speranza è un processo interpersonale e dialogico. Posso sperare per me, con altri, o per altri: è un atto umano e comunitario che ci responsabilizza gli uni verso gli altri. Non è desiderio, è consapevolezza: un equilibrio tra affetto e ragione, tra fiducia e realtà. In un’epoca dominata dalla solitudine, dalle passioni tristi e dal narcisismo tecnoliquido, la speranza si fa fragile, e l’umanità soffre. Viviamo una crisi globale di speranza, sperare vuol dire riaccendere il senso, per guardare a futuri possibili, per ritrovare fiducia, significato e orizzonti di felicità. Perché il futuro che speriamo cambia il nostro presente. La speranza è davvero «un’ancora sicura e salda per la nostra vita». Continua a leggere Il giubileo un supplemento di speranza