Il Revenge porn è reato ma sarà sufficiente a bloccare la pornografia naive?

Fonte: Punto Famiglia del 04/04/2019. Ben venga la legge. Non basta punire chi mette alla gogna attraverso il revenge porn la vittima del momento. Dal mio punto di vista – afferma Cantelmi – occorre mettere in discussione i giganti del web, come Facebook, Google, Youtube, che rendono possibile tutto questo. L’opera di alcuni sciacalli è quasi incancellabile. Occorre che queste grandi aziende decidano di bloccare sul nascere l’uso distorto e crudele del mondo digitale. Ben venga dunque la legge sul revenge porn, votata all’unanimità dal Parlamento italiano. Ma soprattutto attendiamo la responsabilizzazione dei signori del web, che in fondo hanno guadagnato troppi soldi sulle disavventure di persone forse ingenue o forse no, ma comunque vittime.

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“Safer Internet Day 2019 e Cyberbullismo”

Fonte: Lamezia in Strada del 28/02/2019
“Giovani Ambasciatori contro il cyberbullismo per un Web Sicuro in giro per l’Italia”: è la nuova campagna nazionale del Moige presentata in data 8 febbraio 2019. Nel corso della conferenza stampa sono stati presentati, in anteprima, i dati dell’indagine sul cyberbullismo e sull’utilizzo dei social, coordinata dal Prof. Tonino Cantelmi dell’Università Europea di Roma, con un campione di ricerca costituito da ben 2.778 ragazzi dagli 8 ai 18 anni. Continua a leggere “Safer Internet Day 2019 e Cyberbullismo”

Predigitali, generazione di mezzo, nativi digitali: il silenzio degli adulti e la sfida educativa

Il III millennio sembra essere caratterizzato dalla più clamorosa crisi della “relazione interpersonale”, alla quale sembra rispondere la tecnologia attraverso tutte le nuove modalità di relazione. Questa tecnomediazione ha rapidamente guadagnato terreno in molte forme di relazione: l’amicizia, l’amore, l’apprendimento, l’informazione e molti altri ambiti dei rapporti interumani sono profondamente sconvolti dall’incursione della tecnologia digitale…I nativi digitali imparano subito a manipolare parti di sé nel virtuale attraverso gli avatar e i personaggi dei videogiochi, sviluppano ampie abilità visuospaziali grazie ad un apprendimento prevalentemente percettivo, viceversa non sviluppano adeguate capacità simboliche (con qualche modificazione di tipo metacognitivo). Continua a leggere Predigitali, generazione di mezzo, nativi digitali: il silenzio degli adulti e la sfida educativa

Il feticcio dell’industria pornografica che sta cambiando l’uomo

Famiglia Plus di gennaio 2019. Dalla repressione sessuale al “che male c’è”, il cammino di una vera e propria pandemia: la porno-dipendenza. Sotto la lente di ingrandimento di Punto Famiglia Plus, questo mese, i tratti essenziali di quella che si profila come una pandemia moderna: la pornografia. Un argomento delicato che si combatte soprattutto in famiglia e chiama in causa l’educazione affettiva e il costume sessuale del nostro tempo sempre più sganciato dall’amore. “Spiegare che la pornografia fa male è possibile solo se c’è una relazione di fiducia. La domanda giusta sarebbe: i genitori sono in grado di realizzare relazioni di fiducia per spiegare ai loro figli le conseguenze della pornografia? Ma io ne farei un’altra: quanti genitori sono essi stessi schiavi della pornografia?”. Sono le parole di Tonino Cantelmi, psicologo e psicoterapeuta, nell’intervista che costituisce un elemento essenziale del corpo del dossier. Continua a leggere Il feticcio dell’industria pornografica che sta cambiando l’uomo

Amnesia, oblio e altri disastri: la malattia del nostro tempo è la perdita di memoria

Fonte: L’espresso del 20/12/2018
Numeri, nomi, fatti. Dimentichiamo tutto. Per rimuovere paure. E per resistere a giungle di dati
di Elvira Seminara…. I gradi della disperazione sono tre, diceva Elias Canetti: «Non ricordarsi di nulla, ricordare qualcosa, ricordare tutto». In sintesi, la memoria come maledizione. Ma lui non ha conosciuto il web. Né la tentazione o il beneficio di delegare la costruzione e la gestione del ricordo a un iPhone o un Pc, capaci persino di amplificare la nostra memoria stanca e costipata. E non solo ricordando per noi, ma sottraendoci persino, nell’infinita cambusa del web, il diritto all’oblio. Continua a leggere Amnesia, oblio e altri disastri: la malattia del nostro tempo è la perdita di memoria

Desirée e gli “adultescenti” incapaci di cura

Fonte:Romasette del 30/10/2018 – Articolo di Tonino Cantelmi . Desirée, 16 anni. San Lorenzo, il quartiere dei giovani e della movida. Ecco una storia che riguarda una ragazzina e un quartiere frequentato da ragazzini e giovani alla ricerca del divertimento. Qui però il divertimento coincide con la ricerca di emozioni forti, generate dal mix di sesso, alcol e droga. Ricerca che cela un clamoroso disagio esistenziale. Eppure manca qualcosa. O meglio: qualcuno. Mancano adulti responsabili della vita dei giovanissimi, abbandonati nelle mani di altri adulti irresponsabili e predatori. La fragilità degli adolescenti, specchio tragico della fragilità degli adulti. Continua a leggere Desirée e gli “adultescenti” incapaci di cura

Quei legami fragili nella società liquida

Fonte: Roma Sette del 21/10/2018 – Pianeta Giovani Rubrica a cura di Tonino Cantelmi
Ti prendo in moglie per sempre, anzi no! Alcuni dati segnalano la paura dei giovani di fare scelte “per sempre”. In fondo la tecnologia digitale consente all’uomo e alla donna del terzo millennio di essere senza vincoli, di tecnomediare la relazione senza essere in relazione, di connettersi e di costruire legami liquidi, mutevoli, cangianti e in ogni istante fragili, privi di sostanza e di verifica, pronti ad essere interrotti. Continua a leggere Quei legami fragili nella società liquida

Rappresentare conta più del vivere?

Fonte: Roma Sette del 07/10/2018 – Pianeta Giovani Rubrica a cura di Tonino Cantelmi
Cosa hanno in comune il pestaggio violento con il volo di 25 metri?
Hanno in comune l’irresistibile voglia di filmare, fotografare e postare sui social ogni tipo di esperienza, persino un’aggressione crudele e vigliacca, nel tentativo di stupire, di suscitare interesse, di catturare visualizzazioni e like, insomma di essere popolari (o meglio: social).
Il successo per gli adolescenti è soprattutto legato al sapersi rappresentare attraverso i social, Instagram per esempio, che esercita una fascinazione senza limiti su moltissimi giovani. Rappresentare è più importante che vivere. Anzi, rappresento (me stesso), dunque sono.
Alcuni studiosi hanno studiato questo fenomeno per due aspetti: le emozioni e l’elaborazione del vissuto. Continua a leggere Rappresentare conta più del vivere?

Consiglio Lazio, Buschini: ‘Regione all’avanguardia contro Gap’

Fonte: gioconews.it del 02/10/2018

Il capogruppo del Partito democratico del Lazio, Mauro Buschini, ribadisce impegno della Regione contro il Gap dopo approvazione del distanziometro. Tonino Cantelmi afferma: “I divieti servono, ma serve soprattutto un’accurata opera di prevenzione e di educazione dei giovanissimi: sta emergendo una generazione di ragazzi così abituata alla scommessa, all’azzardo e allo sballo da far impallidire i giocatori adulti”. Lo psichiatra romano Cantelmi è il coordinatore scientifico della Comunità terapeutica Sisifo, prima struttura in Italia ad approccio integrato per il trattamento della dipendenza da gioco d’azzardo e delle dipendenze comportamentali. Continua a leggere Consiglio Lazio, Buschini: ‘Regione all’avanguardia contro Gap’

Dipendenze: benvenuti al Sisifo Hotel, tra charme e terapia

Fonte: Corriere della sera del 30 settebre 2018.
Vittime di Internet, gioco d’azzardo, sesso e shopping compulsivo? In un ex hotel di Tuscania, nel Viterbese, nasce il primo Centro contro le dipendenze patologiche. La comunità terapeutica nasce come risposta alle esigenze di chi soffre di disturbi comportamentali, ma non può assolutamente “perdere” due o tre anni per provare a stare meglio. «Con il Cedis (il Centro di ricerca e trattamento della dipendenza sessuale, fondato sempre da Cantelmi, ndr), di Roma, ci siamo resi conto che era ormai necessario pensare ad una struttura di ricovero totalmente immersiva e intensiva: due settimane al massimo, alle quali segue una settima al mese di follow up, per un periodo che va dai tre mesi a un anno», racconta lo psichiatra. Continua a leggere Dipendenze: benvenuti al Sisifo Hotel, tra charme e terapia