Ragazzi sul web senza controllo

I dati dell’indagine sul cyberbullismo e sull’utilizzo dei social, elaborati dai ricercatori del Moige che ho avuto l’onore di coordinare, hanno evidenziato aspetti interessanti (e a tratti inquietanti). Ne riporto alcuni. Il campione di ricerca è stato costituito da 2.778 ragazzi dagli 8 ai 18 anni. Abbiamo cioè valutato anche i bimbi ed abbiamo scoperto che verso gli otto anni inizia una progressiva
“smartphonizzazione” dei bambini, che si conclude a 11 anni, quando tutti, ma proprio tutti, hanno lo smartphone a disposizione. Prima degli otto anni hanno però usato tablet, pc, cellulari dei genitori. È una generazione supertecnologica e iperconnessa. Fonte: Roma Sette del 26/05/2019 – Rubrica Pianeta Giovani Continua a leggere Ragazzi sul web senza controllo

Rischio «phubbing» forma di esclusione

Phubbing, ovvero una nuova forma di esclusione sociale neologismo che deriva da phone + snubbing, peraltro coniato già da alcuni anni, è il comportamento di chi, mentre parla con te o fa qualcosa con te, “smanetta” sul cellulare, come se la vita reale fosse una fastidiosa distrazione dallo smartphone. Il fenomeno è stato osservato negli adolescenti già da anni, ma recenti studi dimostrano come questo comportamento sia particolarmente dannoso sul piano relazionale e come stia dilagando anche fra adulti. Continua a leggere Rischio «phubbing» forma di esclusione

La crisi strisciante delle relazioni

La rivista mensile “formiche” ha approfondito il rapporto tra mente e tecnologia, intitolando lo spazio: “l’uomo è stato tratto in rete”. Tra i contributi anche quello del prof. Cantelmi. “L’esplodere della rivoluzione digitale è come se avesse intercettato una crisi della relazione in parte già esistente. e al tempo stesso ne avesse accelerato drammaticamente lo sviluppo. Alla base della crisi della relazione interpersonale ci sono almeno tre fenomeni: l’incremento del tema narcisistico nelle società postmoderne; il fenomeno del sensation seeking, caratterizzato da una sorta di ricerca di emozioni, anche estreme; il tema dell’ambiguità, cioè la rinuncia all’identità e al ruolo in favore di una assoluta fluidità dell’identità stessa e dei ruoli”. Dal contributo Cantelmi intitolato “La crisi strisciante delle relazioni”. Continua a leggere La crisi strisciante delle relazioni

Cosa rende umano un essere umano?

L’ibridazione uomo-macchina sta già avvenendo tanto da domandarci cosa rende “umano” un essere umano. Esiste un limite invalicabile? Se e quando sarà possibile il mind-uploading, il trasferimento della mente cosciente su un dispositivo non biologico, saremo ancora “umani”? Qual è il destino della “specie umana” dopo la Singolarità quando le macchine avranno facoltà intellettive superiore alle nostre? Esiste, in definitiva, un residuo umano irriducibile a qualsiasi trasformazione? Fonte: SoloTablet Continua a leggere Cosa rende umano un essere umano?

L’uso non corretto di Internet: dall’abuso alla dipendenza

Articolo della dott.ssa Francesca Carubbi La dipendenza da Internet o Net Addiction, nonostante ancora non sia classificata come un disturbo comportamentale a sé stante all’interno del DSM 5 (APA, 2013), a differenza del Gioco d’Azzardo, mostra, tuttavia, sintomi ben definiti da un punto di vista fenomenologico, ovvero come segni psicopatologici che possono essere osservati da un occhio clinico. In Italia, il primo professionista che si interessò dell’Internet Addiction Disorder fu Tonino Cantelmi (2001), creatore, insieme a Del Miglio e Gamba, del Test U.A.D.I (Uso, Abuso e Dipendenza da Internet), composto da 80 items, suddivisi in cinque fattori: impatto; sperimentazione; evasione, dissociazione e dipendenza. Continua a leggere L’uso non corretto di Internet: dall’abuso alla dipendenza

Come la tecnologia ci ha cambiato la vita!

Fonte: Punto Famiglia del 16/06/2017. Intervista al prof. Cantelmi “Quando la tecnologia irrompe nella vita di una persona la cambia in modo radicale. Costruisce un mondo da abitare. Alcuni studi testimoniano che già il cervello dei nostri bambini è diverso dal nostro. Un esempio è il calo dell’attenzione o della capacità di concentrarsi. L’altro cambiamento è l’immaginazione”. Continua a leggere Come la tecnologia ci ha cambiato la vita!

Vero o falso? Questo è il problema

Con l’intervento del professor Tonino Cantelmi, psichiatra e psicoterapeuta, prosegue la riflessione lanciata dal Copercom sul Messaggio di Papa Francesco per la 51esima Giornata mondiale delle comunicazioni sociali. “Le notizie, prima ancora di essere buone o cattive, sono veloci. Ai tempi dei social le notizie sono veloci, globali e virali. Ecco, credo che la questione debba partire da qui. Se tutto parte da qui la questione della buona/cattiva notizia è mal posta”, scrive Cantelmi.
Fonte: Copercom del 23/03/2017 e Agenzia Sir del 24/03/2017 Continua a leggere Vero o falso? Questo è il problema

Facebook e non solo: fa bene?

articolo20pro20e20contro20social20tonino20cantelmi20benessere20febbraio202016Da anni, l’uso dei social si è consolidato fra le modalità di comunicazione, favorendo lo scambio di informazioni, commenti e stati d’animo. Ma gli esperti non sono concordi sui loro effetti… BenEssere ha chiesto a due esperti del settore di elencare i pro e i contro dei social. Ecco il parere di Alberto Rossetti e Tonino Cantelmi.

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