Boomer Taci. L’insurrezione, i social e i mobile born

Articolo di Prof.ssa Luisa Gorlani e Dott.ssa Chiara Gambino

INCONTRO COL PROF. TONINO CANTELMI ALL’UNAR

Il giorno 20 maggio 2022 alle h. 18.00, il Prof. Tonino Cantelmi, Psichiatra, Psicoterapeuta, Presidente AMCI-Sezione di Roma, ha tenuto una conferenza sulla rivoluzione digitale e i nuovi conflitti generazionali: “Boomer Taci. L’insurrezione, i social e i mobile born”, presso la Sala Italia dell’UNAR, in Via Ulisse Aldrovandi, 16/b Roma.    

Hanno introdotto l’incontro il Dott. Francesco Pittoni, Presidente del Fogolar Furlan di Roma e il Dott. Mario Feruglio, P.P. Rotary Club Roma Sud e Consigliere del Fogolar Furlan.

Il tema di grande attualità dei mobile born, (i nuovi bambini nati con il cellulare in mano) e della generazione Boomer (generalmente associata alle persone nate nei due decenni successivi alla seconda guerra mondiale), ha suscitato grande interesse nel pubblico presente in aula. Il Prof. Cantelmi, con grande competenza ed estrema chiarezza esplicativa, ha definito  concetti  e nuove terminologie legate al mondo informatico ed all’uso dei social network, che durante il periodo pandemico, hanno subìto un’ulteriore accelerazione ed espansione, soprattutto tra i minori. La pandemia ha, infatti, costretto a modificare repentinamente le abitudini di vita di ogni fascia di età, azzerando il reale a favore del virtuale. La necessità di comunicare rapidamente a distanza e di scambiare innumerevoli informazioni, ha reso tutti noi perennemente connessi.  In particolare bambini ed adolescenti sottoposti alla didattica a distanza per via informatica, tutto il giorno chiusi in una stanza in isolamento, sempre connessi ad un cellulare o ad un PC  o a dispositivi elettronici, sono stati deprivati del contatto “vis a vis” e indotti ad un’introversione, che ha penalizzato la socializzazione e la connessione con la realtà. Tale trasformazione epocale evolve ad una velocità impressionante  e, se da un lato sforna nuove generazioni abilissime in campo tecnologico, dall’altro comporta severi  rischi e problematiche  nello sviluppo psico-socio-cognitivo.  Emergono, infatti tra i minori, gravi difficoltà di concentrazione, di concettualizzazione e simbolizzazione. Deprivati della concretezza esperienziale, che consente, secondo il metodo induttivo galileiano, di partire dal reale all’astratto, risultano sempre più spesso incapaci di pensiero critico, analogico e simbolico e non in grado di  individuare e di attribuire un senso profondo alla vita. I minori, se abbandonati a se stessi, senza il monitoraggio e la guida del mondo adulto, non sono capaci di riconoscere i rischi che nasconde la rete, non avendo ancora acquisito gli strumenti critici,  per difendersi dai pericoli di Internet. Uno dei rischi più gravi e frequenti, che il prof. Cantelmi ha evidenziato, è che i minori incorrano in contenuti violenti e pedopornografici, senza le debite difese, oltre che in una “tossicodipendenza” informatica, compromettendo un sano ed armonico sviluppo della personalità.

La responsabilità del mondo adulto è, quindi,  quella di sviluppare nei giovani l’ascolto dei loro reali bisogni, all’interno di una cornice relazionale affettiva ed autentica ed attraverso una comunicazione efficace ed aperta, che implementi in loro la capacità critica del pensiero divergente e che consenta di sottrarsi ai condizionamenti di massa.

L’interessante relazione del prof. Cantelmi ha suscitato un ascolto partecipato da parte del pubblico, con interventi ricchi di ulteriori spunti di riflessione.

La serata si è conclusa con un aperitivo ed una piacevole degustazione dei vini friulani, offerti da Fabrizo Tomada, Consigliere del Fogolar e Conte della Contea Romana del ducato dei vini Friulani.

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