Desirée e gli “adultescenti” incapaci di cura

Fonte:Romasette del 30/10/2018 – Articolo di Tonino Cantelmi . Desirée, 16 anni. San Lorenzo, il quartiere dei giovani e della movida. Ecco una storia che riguarda una ragazzina e un quartiere frequentato da ragazzini e giovani alla ricerca del divertimento. Qui però il divertimento coincide con la ricerca di emozioni forti, generate dal mix di sesso, alcol e droga. Ricerca che cela un clamoroso disagio esistenziale. Eppure manca qualcosa. O meglio: qualcuno. Mancano adulti responsabili della vita dei giovanissimi, abbandonati nelle mani di altri adulti irresponsabili e predatori. La fragilità degli adolescenti, specchio tragico della fragilità degli adulti. Continua a leggere Desirée e gli “adultescenti” incapaci di cura

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Quei legami fragili nella società liquida

Fonte: Roma Sette del 21/10/2018 – Pianeta Giovani Rubrica a cura di Tonino Cantelmi
Ti prendo in moglie per sempre, anzi no! Alcuni dati segnalano la paura dei giovani di fare scelte “per sempre”. In fondo la tecnologia digitale consente all’uomo e alla donna del terzo millennio di essere senza vincoli, di tecnomediare la relazione senza essere in relazione, di connettersi e di costruire legami liquidi, mutevoli, cangianti e in ogni istante fragili, privi di sostanza e di verifica, pronti ad essere interrotti. Continua a leggere Quei legami fragili nella società liquida

Rappresentare conta più del vivere?

Fonte: Roma Sette del 07/10/2018 – Pianeta Giovani Rubrica a cura di Tonino Cantelmi
Cosa hanno in comune il pestaggio violento con il volo di 25 metri?
Hanno in comune l’irresistibile voglia di filmare, fotografare e postare sui social ogni tipo di esperienza, persino un’aggressione crudele e vigliacca, nel tentativo di stupire, di suscitare interesse, di catturare visualizzazioni e like, insomma di essere popolari (o meglio: social).
Il successo per gli adolescenti è soprattutto legato al sapersi rappresentare attraverso i social, Instagram per esempio, che esercita una fascinazione senza limiti su moltissimi giovani. Rappresentare è più importante che vivere. Anzi, rappresento (me stesso), dunque sono.
Alcuni studiosi hanno studiato questo fenomeno per due aspetti: le emozioni e l’elaborazione del vissuto. Continua a leggere Rappresentare conta più del vivere?

LA TEORIA DELLA TECNOLIQUIDITÀ: una review critica

La tecnoliquidità è un termine coniato da Tonino Cantelmi, medico psichiatra, psicoterapeuta, scrittore, allievo di Vittorio Guidano e fondatore della scuola di psicoterapia ad indirizzo cognitivo-interpersonale di Roma, per definire gli effetti dell’ interazione della società liquida, come teorizzata da Bauman, con la diffusione della rivoluzione digitale. Questa interdipendenza si declina in tre elementi fondamentali: la velocità, il narcisismo e l’ambiguità, che caratterizzano le nuove modalità cognitive, relazionali e di costruzione dell’identità dell’homo tecno-digitalicus immerso nell’era digitale. Di Michela Arnò Continua a leggere LA TEORIA DELLA TECNOLIQUIDITÀ: una review critica

L’eredità del ’68 tra errori e speranze

Fonte: RomaSette del 09/09/2018 – Rubrica Pianeta giovani a cura di Tonino Cantelmi
Cinquanta anni fa fu il ’68. Una rivoluzione, per alcuni mancata, per altri fallita e per altri ancora da dimenticare. Per la prima volta nella storia sono i giovani a diventare protagonisti. E oggi? Oggi i giovani sono di nuovo protagonisti: l’umanità vive nei social e nelle app, quasi tutti “inventati” da ragazzini. Sono i giovani a guidare una nuova rivoluzione: la rivoluzione digitale. Ma una colossale differenza segna le due rivoluzioni giovanili: nel ’68 i giovani contestavano gli adulti e sognavano un mondo migliore, oggi i giovani sono indifferenti verso gli adulti, non protestano e non propongono utopie: vivono un presente tecnologico dilatato, velocissimo e frammentato, sono disinteressati al passato e sostanzialmente non credono al futuro. Continua a leggere L’eredità del ’68 tra errori e speranze

UADI – Uso, Abuso e Dipendenza da Internet

La scala UADI (Uso, Abuso e Dipendenza da Internet) è il primo strumento psicodiagnostico ad essere stato realizzato in Italia per la diagnosi del disturbo IAD (dipendenza da internet), progettata e convalidata da Tonino Cantelmi e i suoi collabortatori nel 2001. Proponiamo 2 articoli pubblicati da “Journal of Psychopathology” Continua a leggere UADI – Uso, Abuso e Dipendenza da Internet

Dietro il caos esistenziale dei figli, l’assenza del padre…

Stiamo assistendo ad un incremento della crudeltà da parte dei ragazzi contro gli adulti. Perché? Cosa scatta o non scatta nella loro mente? E se fosse proprio la mancanza di una figura paterna capace di rimettere ordine? Articolo di Tonino Cantelmi
Fonte: Puntofamiglia.net del 20 giugno 2018 Continua a leggere Dietro il caos esistenziale dei figli, l’assenza del padre…

Rischio «phubbing» forma di esclusione

Phubbing, ovvero una nuova forma di esclusione sociale neologismo che deriva da phone + snubbing, peraltro coniato già da alcuni anni, è il comportamento di chi, mentre parla con te o fa qualcosa con te, “smanetta” sul cellulare, come se la vita reale fosse una fastidiosa distrazione dallo smartphone. Il fenomeno è stato osservato negli adolescenti già da anni, ma recenti studi dimostrano come questo comportamento sia particolarmente dannoso sul piano relazionale e come stia dilagando anche fra adulti. Continua a leggere Rischio «phubbing» forma di esclusione

Trasformare e non negare il conflitto

Articolo di Tonino Cantelmi.La dimensione conflittuale, sia nella sua versione intrapsichica che in quella interpersonale, appartiene inevitabilmente all’umano. Non possiamo fare a meno di confliggere con noi stessi: se ciò non avviene trasforma la persona in un fanatico o in un antisociale, se ciò avviene troppo la paralizza in una sorta di dramma interiore perpetuo. Non possiamo fare a meno di confliggere con alcuni: la dimensione conflittuale interpersonale attiene alla realtà dell’umano. Continua a leggere Trasformare e non negare il conflitto

Bullismo, società de-umanizzata

Fonte: RomaSette del 29/04/2018, Pianeta Giovani, Rubrica a cura di Tonino Cantelmi. Cosa scatta nel cervello di un ragazzino quando costringe un altro ragazzino a “fare il cancellino” della lavagna o minaccia un impietrito e patetico professore o precipita giù dalla scogliera un anziano, così, tanto per provare che effetto fa. meglio, cosa non scatta? No, non pensate solo ai videogiochi ed al loro carico di aggressività, all’assenza dei genitori (troppo adultescenti e sbiaditi per occuparsi delle vite dei piccoli), al collasso dell’educazione (professori in fuga, genitori sotto scacco, adulti vigliacchi), alla desertificazione delle famiglie…Perché per spiegare tanta crudeltà dobbiamo pensare ad un processo più radicale, che porta alla inesorabile accelerazione di una perdita dell’umano, una sorta di de– umanizzazione sociale (e social), dove le vittime, anziani o genitori o coetanei, sono spogliati dell’umano e oggettificati. Continua a leggere Bullismo, società de-umanizzata