Gli strumenti del contrasto al fenomeno delle challenge

Un articolo pubblicato sulla Rivista scientifica del CSC affronta il fenomeno tristemente diffuso delle challenge, giochi basati su sfide e prove di coraggio, inizialmente blande, che conducono nel breve tempo ad atti di natura autolesionista. In un epoca contemporanea i bambini e gli adolescenti non vivono solo in contesti reali, ma anche “altrove”, in mondi virtuali che diventano sempre più accattivanti con il progredire della tecnologia. Con l’arrivo della pandemia Covid-19 si trovano in realtà immersi prevalentemente nel mondo virtuale. La velocità dell’evoluzione tecnologica e il cambiamento delle modalità di comunicazione online, non ha permesso ai “cittadini digitali” di scindere consapevolmente i comportamenti ammissibili in rete da quelli problematici e potenzialmente dannosi. Così, parallelamente all’uso consapevole e intelligente della rete Internet, si è sviluppato e diffuso un uso distorto e improprio, il cui confine appare spesso labile e pericoloso. Nell’articolo è citato anche lo psichiatra Tonino Cantelmi. Continua a leggere Gli strumenti del contrasto al fenomeno delle challenge

Covid l’insurrezione digitale e la scuola che sarà

Nell’epoca dell’insurrezione digitale, l’evoluzione della pandemia da Covid-19 ha scatenato un clamoroso boom tecnologico portando adulti e ragazzi ad essere sempre più connessi, digitalizzati. Nella video intervista promossa dall’IC De Amicis Cattaneo di Roma gli insegnanti hanno posto alcuni interrogativi al prof. Cantelmi per riflettere su gli esiti dell’esperienza della didattica a distanza. Continua a leggere Covid l’insurrezione digitale e la scuola che sarà

Amore Tecnoliquido

Amore tecnoliquido è un viaggio tra le nuove modalità dell’essere sociale. Si è sempre più connessi, isolati dalla realtà e soli. Ci si cerca, ci si trova, ci si lascia, ci si cerca nuovamente, per tentare di istaurare di legami che non siano troppo stretti ma sostituibili e intercambiabili, in formato tascabile. Questa continua evoluzione riuscirà a estinguere il bisogno umano di relazioni d’amore autentiche? Continua a leggere Amore Tecnoliquido

L’imaginaire de la Google generation criminelle : les profils Facebook des jeunes de la Camorra

“La google generation criminale: i giovani della camorra su Facebook” è il titolo di una ricerca che applica lo «sguardo storico» (Gruzinski, 2016) all’uso di Facebook da parte dei ragazzi affiliati ai clan di camorra o più generalmente di ragazzi borderline suggestionati dall’immaginario mafioso. Nel saggio l’autore descrive il fenomeno dell’iperconessione alla rete citando il prof. Cantelmi: “parliamo di una rivoluzione digitale perché la tecnologia è diventata un ambiente in cui vivere, un’estensione dello spirito umano, un mondo intrecciato con il mondo reale e che determina la vera ristrutturazione cognitiva, emotiva e sociale dell’esperienza, un mondo che può ridefinire la costruzione di identità e relazioni, nonché l’esperienza degli individui. Continua a leggere L’imaginaire de la Google generation criminelle : les profils Facebook des jeunes de la Camorra

Modalità di apprendimento dei millennials e della generazione Z

Fonte: Puntosiciro n.4520 – Luglio 2019 – “L’ impatto della tecnologia ha radicalmente modificato non solo il modo di apprendere dei nuovi studenti ma anche di pensare. Cosa e come cambiare della proposta formativa classica?”
Come sostiene il prof. Tonino Cantelmi, psichiatra e psicoterapeuta, i giovani di oggi non sono più in grado di tollerare la fatica e per apprendere con maggiore efficienza hanno bisogno di modalità d’insegnamento più interattive e non unidirezionali. Continua a leggere Modalità di apprendimento dei millennials e della generazione Z

“Safer Internet Day 2019 e Cyberbullismo”

Fonte: Lamezia in Strada del 28/02/2019
“Giovani Ambasciatori contro il cyberbullismo per un Web Sicuro in giro per l’Italia”: è la nuova campagna nazionale del Moige presentata in data 8 febbraio 2019. Nel corso della conferenza stampa sono stati presentati, in anteprima, i dati dell’indagine sul cyberbullismo e sull’utilizzo dei social, coordinata dal Prof. Tonino Cantelmi dell’Università Europea di Roma, con un campione di ricerca costituito da ben 2.778 ragazzi dagli 8 ai 18 anni. Continua a leggere “Safer Internet Day 2019 e Cyberbullismo”

Internet dipendente? Test Uadi, istruzioni per l’uso.

Pubblichiamo il Test U.A.D.I. (Uso, Abuso e Dipendenza da Internet) con alcuni Item aggiornati e una guida semplificata all’uso del Test, tratta dal volume Avatar di Tonino Cantelmi et al., il Test UADI (Uso, Abuso, Dipendenza da Internet) è stato realizzato presso l’Università “La Sapienza” di Roma, e rappresenta tutt’oggi l’unico strumento italiano sulla dipendenza da internet ad essere validato sulla popolazione. Gli Autori (Del Miglio, Gamba e Cantelmi) si sono proposti di costruire uno strumento italiano che possa indagare il complesso rapporto tra Internet e fenomeni psicologici correlati (atteggiamenti, motivazioni, emozioni, comportamenti, sintomi) attraverso un approccio ampio che valuti i rischi psicopatologici dell’abuso della Rete.

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Rappresentare conta più del vivere?

Fonte: Roma Sette del 07/10/2018 – Pianeta Giovani Rubrica a cura di Tonino Cantelmi
Cosa hanno in comune il pestaggio violento con il volo di 25 metri?
Hanno in comune l’irresistibile voglia di filmare, fotografare e postare sui social ogni tipo di esperienza, persino un’aggressione crudele e vigliacca, nel tentativo di stupire, di suscitare interesse, di catturare visualizzazioni e like, insomma di essere popolari (o meglio: social).
Il successo per gli adolescenti è soprattutto legato al sapersi rappresentare attraverso i social, Instagram per esempio, che esercita una fascinazione senza limiti su moltissimi giovani. Rappresentare è più importante che vivere. Anzi, rappresento (me stesso), dunque sono.
Alcuni studiosi hanno studiato questo fenomeno per due aspetti: le emozioni e l’elaborazione del vissuto. Continua a leggere Rappresentare conta più del vivere?

Dipendenze: benvenuti al Sisifo Hotel, tra charme e terapia

Fonte: Corriere della sera del 30 settebre 2018.
Vittime di Internet, gioco d’azzardo, sesso e shopping compulsivo? In un ex hotel di Tuscania, nel Viterbese, nasce il primo Centro contro le dipendenze patologiche. La comunità terapeutica nasce come risposta alle esigenze di chi soffre di disturbi comportamentali, ma non può assolutamente “perdere” due o tre anni per provare a stare meglio. «Con il Cedis (il Centro di ricerca e trattamento della dipendenza sessuale, fondato sempre da Cantelmi, ndr), di Roma, ci siamo resi conto che era ormai necessario pensare ad una struttura di ricovero totalmente immersiva e intensiva: due settimane al massimo, alle quali segue una settima al mese di follow up, per un periodo che va dai tre mesi a un anno», racconta lo psichiatra. Continua a leggere Dipendenze: benvenuti al Sisifo Hotel, tra charme e terapia