I problemi della società contemporanea attraverso le immagini del noto illustratore John Holcroft

Alcuni illustratori hanno ben evidenziato, spesso con immagini forti, in che modo si sia modificata la nostra vita. Uno di essi, John Holcroft, che esercita da tempo la professione di illustratore satirico per la BBC, il Guardian e il Financial Times, ha creato delle immagini retrò molto amare per rappresentare ciò che nella società odierna, invasa da social network e apparente benessere, vi sia di sbagliato e talvolta di tristemente ridicolo. La sua tecnica, basata sull’imitazione dello stile di locandine pubblicitarie degli anni ’50, riesce attraverso la forza delle immagini a sintetizzare le contraddizioni che agitano una società sottomessa ad un sistema osservato dal noto illustratore britannico con occhi disincantati e sarcastici.
«Siamo sempre più connessi, più informati, più stimolati ma esistenzialmente sempre più soli». Tonino Cantelmi Continua a leggere I problemi della società contemporanea attraverso le immagini del noto illustratore John Holcroft

Per debellare il femminicidio occorre ripartire dall’infanzia

Fonte: laDiscussione del 30 Giugno 2016
“Credo che ogni femminicidio sia una sconfitta che interpelli tutti e segnala la progressiva perdita di umanità che sembra connotare questa epoca postmoderna e tecnoliquida”. A parlare è il professore Tonino Cantelmi intervistato da Carmine Alboretti per “laDiscussione”. Continua a leggere Per debellare il femminicidio occorre ripartire dall’infanzia

Come si fa ad essere felici?

Essere libero ti rende felice.
Poter scegliere ti rende felice.
Ma avere la libertà di scegliere tra infinite possibilità davvero è l’ingrediente fondamentale per la felicità? Ciò che aiuta ad essere felici è si avere la libertà di scelta ma, accanto a questa, è necessario avere un criterio che guidi i nostri percorsi. Continua a leggere Come si fa ad essere felici?

La morte di Sara una sconfitta per tutti

Noi siamo quelli che piangiamo sul latte versato, sì perché da piangere c’è veramente. Solo che lo facciamo sempre “il giorno dopo”, rammaricandoci di non aver prevenuto e restando scandalizzati da tanto orrore. L’orrore c’è stato eccome, e ha lasciato attonito anche chi per lavoro è abituato a vedere il peggio. Di Chiara D’Urbano Continua a leggere La morte di Sara una sconfitta per tutti