Vero o falso? Questo è il problema

Con l’intervento del professor Tonino Cantelmi, psichiatra e psicoterapeuta, prosegue la riflessione lanciata dal Copercom sul Messaggio di Papa Francesco per la 51esima Giornata mondiale delle comunicazioni sociali. “Le notizie, prima ancora di essere buone o cattive, sono veloci. Ai tempi dei social le notizie sono veloci, globali e virali. Ecco, credo che la questione debba partire da qui. Se tutto parte da qui la questione della buona/cattiva notizia è mal posta”, scrive Cantelmi.
Fonte: Copercom del 23/03/2017 e Agenzia Sir del 24/03/2017 Continua a leggere Vero o falso? Questo è il problema

Cosa si nasconde dietro la mania di scattarsi foto? Il fenomeno della selfite o se volete l’incapacità di godersi la realtà.

Fonte: Punto Famiglia del 22/03/2017 -È solo un fatto di puro autocompiacimento scattarsi foto e pubblicarle sui social oppure c’è altro? Lo chiediamo al professore Tonino Cantelmi, psichiatra e psicoterapeuta. “È il trionfo del narcisismo digitale, legato al bisogno di rappresentare se stessi. – Afferma lo psichiatra Romano Cantelmi – La popolarità è legata ai like e per ottenere like, gli adolescenti, e tanti adulti, sono costretti a rappresentarsi sui palcoscenici social con modalità sempre più impressionanti, più emozionanti, più belle e interessanti. In questo i selfie giocano un ruolo decisivo”. Continua a leggere Cosa si nasconde dietro la mania di scattarsi foto? Il fenomeno della selfite o se volete l’incapacità di godersi la realtà.

Internet: la dipendenza dei Millennials

Fonte: L’opinione del 16/03/2017
“La verità è che stiamo tutti entrando nel tunnel”. Parola di Tonino Cantelmi, psichiatra e professore dell’unica cattedra di cyberpsicologia in Italia, secondo cui la dipendenza da internet colpisce proprio tutti e i numeri ne sono la prova. Continua a leggere Internet: la dipendenza dei Millennials

Omicidio di Vasto: l’ombra gelida della vendetta e la prospettiva calda del perdono

Fonte: SIR del 08/02/2017 – Articolo di Tonino Cantelmi
La tragica vicenda di Vasto reclama qualche riflessione ulteriore. Sì, perché la vendetta è un comportamento che ci riguarda tutti e riguarda questa società sempre alla ricerca di colpevoli da giustiziare, sempre popolata da giustizieri pronti ad accusare gli altri (e ad assolvere se stessi). E tutti noi, quando la rabbia ci assale, convinti di aver subito una ingiustizia, anche minima, siamo lì, immediati paladini di una giustizia sommaria e cercatori di piccole e grandi vendette. Società spietata, e perciò bisognosa di perdono. Anche la psicologia sta riscoprendo il perdono come processo di adattamento efficace alle offese, migliore della vendetta. Continua a leggere Omicidio di Vasto: l’ombra gelida della vendetta e la prospettiva calda del perdono

Adolescenti e dipendenza da smartphone, così può aiutarci il cyberpsicologo

«La loro lingua è il digitalese, e l’hanno imparata con la stessa naturalezza con cui hanno iniziato a parlare» spiega De Luca psicoterapeuta dell’ ITCI. «E lo smartphone è come se fosse un’estensione della loro memoria». Da qui ai problemi di comunicazione causati dal gap generazionale con i genitori, il passo è breve. Perché è difficile prendere consapevolezza da soli del fatto di trascorrere troppo tempo sui social o con il cellulare. Continua a leggere Adolescenti e dipendenza da smartphone, così può aiutarci il cyberpsicologo

Se il natalicidio dilaga, noi tutti credenti e non credenti concediamoci una grande tregua

Fonte: Sir 20/12/2016 di Tonino Cantelmi
Come avvenne nel 1914, quando i soldati tedeschi e britannici, su opposti fronti, anziché uccidersi decisero spontaneamente, senza alcun accordo, di fermarsi, di attraversare le trincee per incontrarsi nella terra di nessuno, per scambiarsi miseri cibi e poche cianfrusaglie a mo’ di dono, per celebrare qualche rito e per seppellire i caduti. E persino per giocare a calcio. Fu la grande tregua di Natale. Di cui tutti abbiamo un grande bisogno. Continua a leggere Se il natalicidio dilaga, noi tutti credenti e non credenti concediamoci una grande tregua

Crescere con la mindfulness: Guida per bambini (e adulti) sotto pressione

Con questo libro imparerete ad avvicinare i bambini di età compresa tra i quattro e i dodici anni alla consapevolezza. I bambini riusciranno pian piano a capirsi, ad ascoltarsi, a comunicare, a rispettare se stessi e gli altri… Il risultato? Meno ansia, più attenzione, più intelligenza emotiva. Nel libro vengono illustrati percorsi ed esercizi di mindfulness per l’infanzia, da sperimentare assieme ai genitori, agli insegnanti, o in piccolo gruppo. Leggi la prefazione a cura di Tonino Cantelmi

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Le nuove forme di vita consacrata

Roma 3/5 novembre 2016 – Presso la Pontificia Università Antonianum si svolgerà un convegno di 3 giorni sulle nuove forme di vita consacrata, tra i relatori il Prof. Tonino Cantelmi, che il giorno 4 novembre alle ore 9.45 terrà una relazione dal titolo: “Questioni psicologiche riguardo la misteità. Sede Viale Manzoni 1 Roma Continua a leggere Le nuove forme di vita consacrata

L’eutanasia si diffonde nella società triste, preda della depressione

Si sono affrettati a dire che la prima vittima minorenne dell’eutanasia non fosse depressa, anzi che ha espresso un consenso pieno e con lei anche i genitori. Davvero? Un adolescente, che non viene ritenuto capace di votare, di sposarsi, di trattare affari economici e persino di gestire la sua sessualità, è davvero così maturo per esprimere una volontà tanto complessa come scegliere di morire? E davvero un adolescente (e i suoi genitori) provato da una malattia devastante può essere sereno, di buon umore, certamente non depresso, come si sono catapultati a sostenere? Articolo di Tonino Cantelmi Continua a leggere L’eutanasia si diffonde nella società triste, preda della depressione

Ognuno si aliena, o si dissocia, come vuole. È la radicalizzazione del nostro tempo

Si avvicina l’estate e torna in scena il vortice della nevrosi da prenotazione delle vacanze. È in atto, nella nostra società, una radicalizzazione tra due spinte psicosociali opposte: alexitimia e sensation seeking. Mi spiego meglio. Da un lato dobbiamo essere efficienti, rapidi, produttivi e per esserlo dobbiamo sopprimere le emozioni (alfa privativo, lexis: parola, thymos: emozione, ovvero alexitimia, incapacità di riconoscere e verbalizzare le emozioni). E dall’altro, mettiamo in campo la sregolatezza della ricerca di emozioni forti. Articolo di Tonino Cantelmi Continua a leggere Ognuno si aliena, o si dissocia, come vuole. È la radicalizzazione del nostro tempo