La Chiesa Italiana e la Salute Mentale. Cultura del provvisorio, scarti e nuovi poveri: il disagio psichico al tempo della tecnoliquidità

I malati e le persone “difettose” rischiano di essere lo “scarto” di una società troppo veloce, troppo efficiente e troppo smart. Ma nello “scarto” esistono gli ultimi degli ultimi: le persone che soffrono di disturbi psichici, sulle quali si abbatte uno stigma inesorabile. Il Convegno del 2 dicembre al quale saranno presenti, tra l’altro, il Card. Francesco Montenegro, Presidente della Commissione Episcopale CEI per il servizio della carità e la salute, il Card. Peter Turkson, Prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale e il Ministro della Salute On. Beatrice Lorenzin, è il risultato di un anno di lavoro, studi e ricerche del “Tavolo Nazionale per la Salute Mentale” promosso dall’ Ufficio Nazionale CEI per la pastorale della salute, in collaborazione con l’associazione Italiana Psicologi e Psichiatri Cattolici (Presidente T. Cantelmi). Il corso è accreditato ECM. Partecipazione gratuita previa Iscrizione

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Haters, quando i network dell’umano si frantumano il web si espande

Fonte: DIRE – Notiziario settimanale Psicologia Roma, 27 giugno 2017

“Stiamo assistendo a un incremento dell’aggressivita’ percepita e della crudelta’. Forse si commettono piu’ o meno lo stesso numero di aggressioni, ma sono piu’ crudeli. In particolare, c’e’ una sorprendente crudelta’ e aggressivita’ nei bambini e negli adolescenti. Va dritto al punto, Tonino Cantelmi, presidente dell’Istituto di Terapia Cognitivo Interpersonale (Itci), che spiegando alla DIRE come mai stanno proliferando dentro e fuori la Rete i cosiddetti ‘haters’, esistono “due tipi di cyber-haters: gli occasionali (perche’ puo’ capitare a tutti) e gli addicts dell’odio (quelli che non ne possono piu’ fare a meno, che utilizzano i social prevalentemente per aggredire)”. Continua a leggere Haters, quando i network dell’umano si frantumano il web si espande

Spray al peperoncino, l’esperto: “Attenzione a chi gioca al terrorista”

VIDEO: Noemi La Barbera per alaNEWS intervista lo psichiatra Tonino Cantelmi circa il nuovo episodio di spray urticante spruzzato a un concerto. di una vera e propria “moda” deviante che si sta diffondendo tra i giovani? Continua a leggere Spray al peperoncino, l’esperto: “Attenzione a chi gioca al terrorista”

Sopraffatti da una solitudine che trasforma e impoverisce

Fonte: Avvenire, 15/06/2017
L’ individuo da solo è un’ astrazione; la vita comincia da una relazione e attraverso una relazione simbiotica rafforza i primi battiti del suo cuore. Ma la solitudine è anche un male per la collettività tutta in termini sociali ed economici. Un’ imponente letteratura medico-scientifica internazionale ha ormai verificato il rapporto tra solitudine, indebolimento del sistema immunitario, insorgenza di depressioni e disturbi cardiovascolari, che si traducono in costi sociali ed economici per l’ intero sistema Paese. Continua a leggere Sopraffatti da una solitudine che trasforma e impoverisce

È veramente pericoloso postare le foto dei propri figli su Facebook?

Fonte: Il Foglio 8 giugno 2017
Il Garante per la privacy lancia l’allarme pedopernografia e avverte i genitori. Ma, spiega il professor Cantelmi, “dovremmo preoccuparci piuttosto del sexting, un fenomeno in spaventosa crescita negli ultimi tempi. Si tratta della condivisione di selfie scattati in atteggiamenti sessuali espliciti e poi condivisi su chat e forum. In Italia questo è un fenomeno sul quale ci stiamo confrontando in questi mesi e secondo le nostre stime un giovane su tre lo pratica. Se c’è un problema che riguarda l’autoviolazione della privacy e l’abbassamento della soglia del pudore su cui dovrebbe concentrarsi anche il Garante è proprio questo” Continua a leggere È veramente pericoloso postare le foto dei propri figli su Facebook?

Vero o falso? Questo è il problema

Con l’intervento del professor Tonino Cantelmi, psichiatra e psicoterapeuta, prosegue la riflessione lanciata dal Copercom sul Messaggio di Papa Francesco per la 51esima Giornata mondiale delle comunicazioni sociali. “Le notizie, prima ancora di essere buone o cattive, sono veloci. Ai tempi dei social le notizie sono veloci, globali e virali. Ecco, credo che la questione debba partire da qui. Se tutto parte da qui la questione della buona/cattiva notizia è mal posta”, scrive Cantelmi.
Fonte: Copercom del 23/03/2017 e Agenzia Sir del 24/03/2017 Continua a leggere Vero o falso? Questo è il problema

Cosa si nasconde dietro la mania di scattarsi foto? Il fenomeno della selfite o se volete l’incapacità di godersi la realtà.

Fonte: Punto Famiglia del 22/03/2017 -È solo un fatto di puro autocompiacimento scattarsi foto e pubblicarle sui social oppure c’è altro? Lo chiediamo al professore Tonino Cantelmi, psichiatra e psicoterapeuta. “È il trionfo del narcisismo digitale, legato al bisogno di rappresentare se stessi. – Afferma lo psichiatra Romano Cantelmi – La popolarità è legata ai like e per ottenere like, gli adolescenti, e tanti adulti, sono costretti a rappresentarsi sui palcoscenici social con modalità sempre più impressionanti, più emozionanti, più belle e interessanti. In questo i selfie giocano un ruolo decisivo”. Continua a leggere Cosa si nasconde dietro la mania di scattarsi foto? Il fenomeno della selfite o se volete l’incapacità di godersi la realtà.

Internet: la dipendenza dei Millennials

Fonte: L’opinione del 16/03/2017
“La verità è che stiamo tutti entrando nel tunnel”. Parola di Tonino Cantelmi, psichiatra e professore dell’unica cattedra di cyberpsicologia in Italia, secondo cui la dipendenza da internet colpisce proprio tutti e i numeri ne sono la prova. Continua a leggere Internet: la dipendenza dei Millennials

Omicidio di Vasto: l’ombra gelida della vendetta e la prospettiva calda del perdono

Fonte: SIR del 08/02/2017 – Articolo di Tonino Cantelmi
La tragica vicenda di Vasto reclama qualche riflessione ulteriore. Sì, perché la vendetta è un comportamento che ci riguarda tutti e riguarda questa società sempre alla ricerca di colpevoli da giustiziare, sempre popolata da giustizieri pronti ad accusare gli altri (e ad assolvere se stessi). E tutti noi, quando la rabbia ci assale, convinti di aver subito una ingiustizia, anche minima, siamo lì, immediati paladini di una giustizia sommaria e cercatori di piccole e grandi vendette. Società spietata, e perciò bisognosa di perdono. Anche la psicologia sta riscoprendo il perdono come processo di adattamento efficace alle offese, migliore della vendetta. Continua a leggere Omicidio di Vasto: l’ombra gelida della vendetta e la prospettiva calda del perdono