La famiglia ieri, oggi e domani

Lo psichiatra e psicoterapeuta Tonino Cantelmi nel Rapporto Cisf 2020 specifica: “Se l’identità è liquida, anche il legame interpersonale diventa liquido, cangiante, mutevole, individualista e dunque fragile. L’uomo del terzo millennio sembra rinunciare alla possibilità di un futuro e sembra concentrarsi sull’unica opzione possibile, quella del presente occasionale, del momento, dell’istante. Ecco dunque la metamorfosi della famiglia. Se i legami sono light, connessioni mutevoli svincolate da progettualità e percorsi di crescita, privi di generatività e prevalentemente sessualizzati, se tutto questo ha il sopravvento, quando parliamo di famiglia, di cosa parliamo? Direi che oggi parliamo soprattutto di monadi individuali: la famiglia coincide con l’individuo, che più o meno occasionalmente incrocia altri individui, con i quali sciama e disegna realtà instabili e mutevoli proprio come fanno gli sciami di insetti. Generare significa innanzitutto soddisfare il desiderio di figli, sempre in contesti più o meno individuali o paraindividuali, ed è staccato e nettamente separato da ogni aspetto di oblatività”. Continua a leggere La famiglia ieri, oggi e domani

“Alla sera della vita”, l’urlo di Giobbe potrebbe avere risposta

Considerazioni del prof. Cantelmi, psichiatra, sul documento “Alla sera della vita” curato dall’Ufficio per la Pastorale della Salute della Cei. Con tale documento la Chiesa italiana dona una parola felice, davvero felice, al tema della morte e del morire, argomento oggi dominato da una sorta di fatale cupio dissolvi. L’intuizione centrale del documento, curato dall’Ufficio per la Pastorale della Salute della Cei, è che il morire è un processo e che il processo del morire è un tempo relazionale, dove si intrecciano relazioni di cura, relazioni affettive e trame dense di umanità. Oppure trame rarefatte di umanità, abbandono, accanimento o disumanizzazione. Il morente è un soggetto relazionale e non un oggetto di cura. Nel processo del morire, inteso come un tempo relazionale intenso e potenzialmente ricco, in questo movimento processuale si costruisce il portato del senso e del significato della vita terrena. Continua a leggere “Alla sera della vita”, l’urlo di Giobbe potrebbe avere risposta

Gli strumenti del contrasto al fenomeno delle challenge

Un articolo pubblicato sulla Rivista scientifica del CSC affronta il fenomeno tristemente diffuso delle challenge, giochi basati su sfide e prove di coraggio, inizialmente blande, che conducono nel breve tempo ad atti di natura autolesionista. In un epoca contemporanea i bambini e gli adolescenti non vivono solo in contesti reali, ma anche “altrove”, in mondi virtuali che diventano sempre più accattivanti con il progredire della tecnologia. Con l’arrivo della pandemia Covid-19 si trovano in realtà immersi prevalentemente nel mondo virtuale. La velocità dell’evoluzione tecnologica e il cambiamento delle modalità di comunicazione online, non ha permesso ai “cittadini digitali” di scindere consapevolmente i comportamenti ammissibili in rete da quelli problematici e potenzialmente dannosi. Così, parallelamente all’uso consapevole e intelligente della rete Internet, si è sviluppato e diffuso un uso distorto e improprio, il cui confine appare spesso labile e pericoloso. Nell’articolo è citato anche lo psichiatra Tonino Cantelmi. Continua a leggere Gli strumenti del contrasto al fenomeno delle challenge

Bambini: la vera educazione all’affettività avviene in famiglia

E’ importante, come genitori, essere una presenza sicura per i nostri bambini e imparare ad ascoltarli davvero. Anche la scoperta di sè, del proprio corpo, della propria sessualità procede per passi e si consolida all’interno di relazioni sicure. Come scrivono Cantelmi e Lambiase in un importante articolo: esiste un «rapporto tra stile di attaccamento e comportamento sessuale, partendo dal presupposto […] che il comportamento sessuale possa essere messo in atto allo scopo di regolare stati emotivi e soddisfare bisogni non primariamente sessuali che la persona non riesce a gestire diversamente. La capacità di regolare le emozioni e di soddisfare i bisogni di base si sviluppa nella prima infanzia nel corso delle dinamiche di attaccamento» Continua a leggere Bambini: la vera educazione all’affettività avviene in famiglia

C’è un virus fra gli adolescenti

Fonte: Fonte: semprenews.it del 05/01/2021. Non è il Covid-19 il rischio più grande che stanno correndo i giovani. Secondo lo psichiatra Cantelmi, è un tempo sospeso quello degli under 14, tra presente dentro le quattro mura ed un futuro che non si conosce affatto. Anzi cupo e spaventoso come il personaggio antagonista di una favola, se si guarda alle reazioni di molti adulti di riferimento (genitori molto presi dal lavoro, nonni che rischiano di ammalarsi o non ci sono più). Gli adulti che agli adolescenti davano sicurezza ed erano di esempio, oggi non sono più come prima. Non si tratta di ridisegnare i luoghi, ma di essere adulti attrattivi, capaci di dire una parola di senso e di significato al caos emotivo che giovani e adolescenti e ragazzi vivono. Questo è centrale: essere adulti credibili. La domanda da porsi è: ci saranno ancora adulti credibili? Continua a leggere C’è un virus fra gli adolescenti

#BIBLIOTIPS 52: AMORE TECNOLIQUIDO

Una quotidianità sempre più complessa. Un’altra sfaccettatura del nuovo mondo, modificato dal covid 19, che stiamo vivendo. Una pandemia che ha rivoluzionato le relazioni, le ha travolte come un uragano e lascerà le tracce evidenti del suo passaggio. Durante il lockdown l’utilizzo dei social è balzato alle stelle come anche quello delle app di incontri online. Il digitale ha modificato l’amicizia, le relazioni, l’amore, la sessualità. Ma essere connessi è sinonimo di socialità o solo di tecnosocialità? Le relazioni possono essere soddisfacenti? La sessualità tecnomediata può essere ugualmente appagante? Questa nuova tecno-socialità può essere realmente sostituibile alla socialità tradizionale del passato? Continua a leggere #BIBLIOTIPS 52: AMORE TECNOLIQUIDO

Social media e information disorder: questioni di ecologia comunicativa in Rete (Parte Terza – Il revenge porn)

Già qualche anno fa, Tonino Cantelmi (fra i primi italiani a studiare le tecno- dipendenze e ad analizzare l’impatto che l’uso della tecnologia digitale avrebbe prodotto sulla mente umana, sui rapporti interpersonali e, non da ultimo, anche sulla sfera sessuale) osservava che, nelle more del nuovo diagramma cartesiano, in cui, l’asse delle ordinate era rappresentato dalla società liquida descritta da Bauman, mentre, quello delle ascisse era individuato dalla rivoluzione tecnologica capitanata da Steve Jobs e dai suoi tanti seguaci, l’intersezione fra le due rette avrebbe presto condotto alla comparsa di un inedito e del tutto inatteso modello antropologico: l’homo tecno-digitalicus. Continua a leggere Social media e information disorder: questioni di ecologia comunicativa in Rete (Parte Terza – Il revenge porn)

Hikikomori in italia

Chi sono gli Hikikomori? In Italia possiamo parlare di Hikikomori? La pandemia ha trasformato i nostri adolescenti in Hikikomori? Il Prof. Tonino Cantelmi, psichiatra e psicoterapeuta spiega il fenomeno degli Hikikomori e il disagio psicologico alla base dell’isolamento sociale. Intervento inviato per il 10° Congresso Riviera di Ulisse. Orizzonti in Pediatria, ottobre 2020. Continua a leggere Hikikomori in italia

Schiavi d’amore: inquadramento e trattamento della dipendenza da amore

WEBINA – Sabato 31.10.2020 ore 9.00. Evento promosso da ITCI. La partecipazione è gratuita.
Si parlerà di amore nella sua declinazione patologica e verranno forniti spunti e cenni di trattamento al riguardo. Interverranno: S. Mundanu, T. Cantelmi, E. Lambiase e M. Pensavalli. Parteciperà anche l’equipe della comunità terapeutica Sisifo descrivendo “Il trattamento della dipendenza affettiva nel percorso immersivo residenziale Sisifo. È possibile seguire il webinar accedendo a questa riunione Zoom: https://us02web.zoom.us/j/81590557301. Continua a leggere Schiavi d’amore: inquadramento e trattamento della dipendenza da amore

Stanchezza da pandemia: perché siamo più tristi e tesi?

Tensione e tristezza tra le conseguenze della stanchezza da pandemia. A parere del prof. Cantelmi il problema principale consisterebbe nell’incertezza in cui versa la situazione attuale. Solitamente dopo un evento negativo la persona in modo naturale tende a recuperare. Cosa che non può verificarsi in questo caso perché la possibilità di nuovi lockdown è reale e il Covid fino a quando non verrà trovato un vaccino rappresenterà sempre una minaccia. Continua a leggere Stanchezza da pandemia: perché siamo più tristi e tesi?