La sostenibilità nell’era digitale: custodire l’umano tra infosfera e incarnazione.

Proponiamo la lettura di un articolo di approfondimento che affronta il tema della sostenibilità nell’era digitale, spostando lo sguardo dalla sola dimensione ambientale a quella antropologica e spirituale. Nel testo si riflette sugli effetti del paradigma tecnocratico sulla persona, sulla frammentazione dell’identità e sulla crisi delle relazioni, indicando nell’ecologia integrale e nell’Incarnazione una possibile via di ricomposizione dell’umano. L’articolo richiama anche il contributo dello psichiatra Tonino Cantelmi, citato per aver teorizzato la nascita dell’homo tecnodigitalicus, espressione della mutazione antropologica prodotta dall’iperconnessione, in cui l’esistenza è sempre più definita dalla presenza in rete piuttosto che dalla relazione incarnata Continua a leggere La sostenibilità nell’era digitale: custodire l’umano tra infosfera e incarnazione.

La relazione terapeutica nell’era della rivoluzione IA

Autore Tonino Cantelmi. Ed. Cisu 2025. L’IA in sanità non è solo innovazione tecnologica, ma un cambiamento culturale che ridefinisce cura, responsabilità e relazione medico-paziente. La sfida è governare l’IA con un’etica interdisciplinare per tutelare dignità, trasparenza e umanità della medicina. La vera sfida etica non è evitare la tecnologia, ma umanizzarla: l’IA deve rafforzare l’intelligenza relazionale, non rimpiazzarla; non deve oscurare il volto umano della medicina, ma illuminare le decisioni con evidenze migliori. In questa prospettiva, l’IA può – e deve – essere progettata per sostenere la relazione di cura, ampliare la capacità predittiva del clinico e aiutare a prendere decisioni più fondate e giuste. Perché questo accada, servono pilastri chiari: responsabilità condivisa, trasparenza e comprensibilità dei processi decisionali, tutela della dignità, della privacy e dell’autonomia della persona, formazione continua dei professionisti e un confronto pubblico informato. Se intesa e governata come intelligenza aumentata, l’IA può contribuire a una medicina più attenta, equa e vicina alla persona. Solo in questo modo sarà davvero al servizio della cura. Continua a leggere La relazione terapeutica nell’era della rivoluzione IA

Come orientare l’uso clinico dell’IA

Tonino Cantelmi nel suo articolo esplora come l’intelligenza artificiale stia cambiando in profondità la medicina e, soprattutto, il rapporto medico-paziente. Tra algoritmi predittivi, robotica e “scatole nere” opache, l’innovazione apre scenari straordinari ma anche rischi di delega acritica, diseguaglianze e perdita di fiducia. Da qui la proposta di una sanità digitale che metta al centro responsabilità condivisa, spiegazioni comprensibili e educazione digitale del paziente, perché l’IA resti una “seconda opinione controllata” al servizio della cura tra persone. Continua a leggere Come orientare l’uso clinico dell’IA

Il danno biologico di natura neuropsichiatrica come conseguenza dell’uso del social

Nella consulenza tecnico-scientifica, redatta per la class action promossa dal MOIGE e dallo Studio Ambrosio & Commodo contro Meta e TikTok, Tonino Cantelmi riporta le evidenze relative a come l’uso prolungato dei social da parte dei minori possa determinare un danno biologico di natura neuropsichiatrica. Anche grazie al contributo della collega Prof.ssa Marta Cacciotti, emerge che questi strumenti possono alterare alcuni processi di pensiero, aumentare l’impulsività, favorire ansia e depressione e, soprattutto, incidere sul circuito della ricompensa in un cervello ancora in sviluppo, fino a determinare possibili modificazioni cerebrali permanenti. Si tratta di dati che rafforzano la necessità di regole molto più stringenti per tutelare davvero i giovani nell’uso dei social media. Continua a leggere Il danno biologico di natura neuropsichiatrica come conseguenza dell’uso del social

Dipendenze tecnologiche nell’adolescenza: analisi del fenomeno e prospettive di intervento

Venticinque anni fa, Tonino Cantelmi pubblicava “La mente in internet. Psicopatologia delle condotte online”, il primo volume in Italia dedicato ad approfondire in modo sistematico il tema dell’Internet addiction. Un’opera pionieristica, che aprì la strada alla riflessione scientifica nazionale sulle dipendenze tecnologiche e sulle implicazioni psicologiche dell’uso della rete. Nel corso del convegno, a distanza di un quarto di secolo, il professor Cantelmi porta quello sguardo lungimirante nel presente, aggiornando analisi e prospettive alla luce dei nuovi scenari digitali e delle sfide che essi pongono soprattutto alle giovani generazioni. Continua a leggere Dipendenze tecnologiche nell’adolescenza: analisi del fenomeno e prospettive di intervento

Prima Class Action in Italia contro TikTok e Meta: «Vietare i social agli under 14, provocano danni cerebrali e dipendenza»

Il Moige, insieme a un pool di esperti -tra cui il Prof. Tonino Cantelmi – e avvocati da Torino porta in tribunale Meta e TikTok chiedendo di tutelare i minori dagli effetti nocivi dei social: vietare l’accesso under 14, stop agli algoritmi che creano dipendenza. La class action nasce da due anni di attività di una squadra di avvocati e studiosi; la parte psicologica è stata curata da Tonino Cantelmi e Marta Caciotti. Continua a leggere Prima Class Action in Italia contro TikTok e Meta: «Vietare i social agli under 14, provocano danni cerebrali e dipendenza»

Un Manifesto sulla “Singolarità Tecnologica verso Malattia Zero”

Sulle pagine digitali di Quotidiano Sanità è stato pubblicato un documento firmato da Angelo Barbato e Tonino Cantelmi, che rappresenta una proposta e un impegno nella trasformazione che sta ridisegnando il futuro della medicina. Il manifesto richiama tre forze tecnologiche decisive – la Legge di Moore, Internet e la rivoluzione genomica – che hanno preparato il terreno all’Intelligenza Artificiale, definita dagli autori un “moltiplicatore di velocità e forza per il pensiero umano”.È in questo contesto di crescita non più lineare, ma esponenziale, chegli autori hanno sentito l’urgenza di definire una visione strategica per la sanità. Continua a leggere Un Manifesto sulla “Singolarità Tecnologica verso Malattia Zero”

Emozioni dal silicio

Era il 2000 quando Tonino Cantelmi e Massimo Talli pubblicavano su Psicologia Contemporanea un articolo dal titolo “Emozioni dal silicio”. Già allora, ben 25 anni fa, gli autori mettevano in luce il passaggio dall’intelligenza artificiale “razionale” a quella capace di simulare emozioni, anticipando temi oggi di assoluta attualità. Rileggendolo oggi, col senno di quanto l’AI sia entrata nelle nostre vite quotidiane e nei nostri processi cognitivi, questo contributo appare straordinariamente avanguardistico: aveva già colto i rischi e le potenzialità di un mondo in cui le macchine non solo pensano, ma provano – o simulano – emozioni e incidono profondamente sulla nostra mente e sulle nostre relazioni. Continua a leggere Emozioni dal silicio

Il vocabolario della fraternità. 365 parole per riscrivere la nostra umanità

365 parole “sgorgate dall’intelligenza del cuore”, come le definisce nella postfazione a questo libro il Cardinale Mauro Gambetti, Presidente della Fondazione Fratelli tutti, scelte e riscritte da altrettanti autori, esponenti delle Istituzioni civili ed ecclesiastiche, credenti e atei, Premi Nobel, artisti, giornalisti, scrittori di spicco, rappresentanti delle imprese e del mondo del lavoro e giovani missionari digitali. Tra gli autori anche il Prof. Tonino Cantelmi che, come parola, ha scelto: “Antifragilità”. Continua a leggere Il vocabolario della fraternità. 365 parole per riscrivere la nostra umanità

Il male oscuro

ento anni fa nasceva Franco Basaglia, ispiratore della legge 180 che in Italia ha sdoganato la malattia mentale restituendo dignità ai pazienti. Quasi mezzo secolo dopo, il disagio psichico è in aumento, mentre strutture e personale sono insufficienti. Tonino Cantelmi confida sul ruolo dei professionisti: «Gli psichiatri italiani sono tra i più bravi del mondo. Tuttavia per la salute mentale spendiamo 4 miliardi di euro ogni anno. In realtà servirebbero 2 miliardi in più per adeguare il personale, per migliorare le strutture logistiche e rilanciare le terapie moderne. In ogni parte del territorio italiano c’è un centro di salute mentale, ma dobbiamo costruire reti e integrazioni tra servizi e professionisti, pubblici e privati» Continua a leggere Il male oscuro