La sostenibilità nell’era digitale: custodire l’umano tra infosfera e incarnazione.

Proponiamo la lettura di un articolo di approfondimento che affronta il tema della sostenibilità nell’era digitale, spostando lo sguardo dalla sola dimensione ambientale a quella antropologica e spirituale. Nel testo si riflette sugli effetti del paradigma tecnocratico sulla persona, sulla frammentazione dell’identità e sulla crisi delle relazioni, indicando nell’ecologia integrale e nell’Incarnazione una possibile via di ricomposizione dell’umano. L’articolo richiama anche il contributo dello psichiatra Tonino Cantelmi, citato per aver teorizzato la nascita dell’homo tecnodigitalicus, espressione della mutazione antropologica prodotta dall’iperconnessione, in cui l’esistenza è sempre più definita dalla presenza in rete piuttosto che dalla relazione incarnata Continua a leggere La sostenibilità nell’era digitale: custodire l’umano tra infosfera e incarnazione.

Oltre le barriere – Storie e azioni per una salute che include

“Oltre le barriere. Storie e azioni per una salute che include” racconta un’Italia che cura partendo dai margini, dando voce a una sanità pubblica fondata su prossimità, equità e inclusione. Il volume si apre con la premessa del Ministro della Salute, Orazio Schillaci, che ribadisce l’impegno istituzionale a garantire il diritto alla salute per tutti. Segue l’introduzione del prof. Tonino Cantelmi, psichiatra e Presidente del Consiglio di Indirizzo dell’INMP, che propone una lettura etica e culturale della salute come bene comune. Il Direttore Generale dell’INMP, Cristiano Camponi, accompagna infine il lettore nella visione e nelle azioni dell’Istituto, tracciando un modello di sanità capace di unire governance e intervento sul campo. Continua a leggere Oltre le barriere – Storie e azioni per una salute che include

Femminicidio Anguillara. Davide, dieci anni e un dolore indicibile. Cantelmi: “Ecco come ricostruire una vita spezzata”

Davide ha solo dieci anni e in poche ore ha perso tutto: la madre uccisa, il padre in carcere, i nonni paterni morti. Un trauma che rischia di spezzare per sempre l’equilibrio emotivo di un bambino. In questa intervista lo psichiatra Tonino Cantelmi entra nel mondo interiore degli “orfani due volte” e spiega come sia possibile ricostruire una vita devastata dalla violenza: il ruolo decisivo della compassione, l’importanza di adulti capaci di cura stabile, il sostegno ai nonni materni e l’urgenza di servizi specializzati. Un contributo che va oltre il singolo caso e interroga tutta la società sull’aumento della crudeltà nelle relazioni e sul rischio di disumanizzazione. Perché dal dolore più profondo può nascere, con l’aiuto giusto, un cammino di resilienza. Continua a leggere Femminicidio Anguillara. Davide, dieci anni e un dolore indicibile. Cantelmi: “Ecco come ricostruire una vita spezzata”

La relazione terapeutica nell’era della rivoluzione IA

Autore Tonino Cantelmi. Ed. Cisu 2025. L’IA in sanità non è solo innovazione tecnologica, ma un cambiamento culturale che ridefinisce cura, responsabilità e relazione medico-paziente. La sfida è governare l’IA con un’etica interdisciplinare per tutelare dignità, trasparenza e umanità della medicina. La vera sfida etica non è evitare la tecnologia, ma umanizzarla: l’IA deve rafforzare l’intelligenza relazionale, non rimpiazzarla; non deve oscurare il volto umano della medicina, ma illuminare le decisioni con evidenze migliori. In questa prospettiva, l’IA può – e deve – essere progettata per sostenere la relazione di cura, ampliare la capacità predittiva del clinico e aiutare a prendere decisioni più fondate e giuste. Perché questo accada, servono pilastri chiari: responsabilità condivisa, trasparenza e comprensibilità dei processi decisionali, tutela della dignità, della privacy e dell’autonomia della persona, formazione continua dei professionisti e un confronto pubblico informato. Se intesa e governata come intelligenza aumentata, l’IA può contribuire a una medicina più attenta, equa e vicina alla persona. Solo in questo modo sarà davvero al servizio della cura. Continua a leggere La relazione terapeutica nell’era della rivoluzione IA

La psicoterapia cognitivo-interpersonale. Teoria e prassi

Aurore Tonino Cantelmi, Edizioni FrancoAngeli 2025. In un mondo segnato da fragilità identitarie, sofferenza narcisistica e legami in dissoluzione, questo manuale propone una guida integrata e aggiornata alla psicoterapia cognitivo-interpersonale. Il modello si distingue per la sua capacità di leggere la sofferenza psichica come espressione di un conflitto tra strutture di significato individuali e schemi relazionali disfunzionali, spesso radicati nella storia affettiva della persona.
L’intento è quello di offrire uno strumento operativo e concettuale al servizio del terapeuta, capace di rispondere alla crescente complessità del panorama psicopatologico contemporaneo. Continua a leggere La psicoterapia cognitivo-interpersonale. Teoria e prassi

Famiglia nel bosco. Cantelmi: “Siamo ad una svolta, se prevale il buon senso il dolore di oggi potrà essere cancellato

Proponiamo una rassegna stampa completa degli interventi del prof. Tonino Cantelmi sul caso della famiglia nel bosco, che ne documenta l’evoluzione giudiziaria e mediatica e chiarisce la linea interpretativa dello specialista in qualità di consulente di parte della difesa. Nei diversi contributi, Cantelmi ribadisce che, in assenza di abuso, violenza o illegalità, l’allontanamento dei minori e la drastica limitazione dei contatti con i genitori possono avere una potenzialità traumatica elevata, inducendo nei bambini paure e narrazioni distorte legate all’improvvisa “scomparsa” delle figure genitoriali. Per questo invita a superare rigidità e contrapposizioni, puntando su mediazione, “accomodamento ragionevole” e costruzione di un’alleanza educativa con i genitori, invece che su misure espulsive.

La rassegna raccoglie inoltre le sue valutazioni sui passaggi più delicati: i tempi e il significato della perizia psicologica disposta dal Tribunale (considerata “un’opportunità di chiarezza”, ma da svolgere con tempi compatibili con i bisogni dei bambini), il rischio di ulteriori traumi in caso di scelte drastiche (come un eventuale allontanamento della madre dalla struttura), e le cautele sulla scolarizzazione: Cantelmi ritiene che inserimenti accelerati possano essere “laceranti” e propone piuttosto di sostenere una scuola parentale fatta bene, accompagnando gradualmente la socializzazione e la tutela sanitaria. Nel complesso, la sua posizione converge su un obiettivo: trovare un equilibrio virtuoso che corregga le criticità emerse senza spezzare il legame familiare, perché – se prevale il buon senso – “il dolore di oggi” non si protragga e possa essere progressivamente superato. Continua a leggere Famiglia nel bosco. Cantelmi: “Siamo ad una svolta, se prevale il buon senso il dolore di oggi potrà essere cancellato